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In caso di allergia a qualche sostanza per verificare la presenza di allergeni negli alimenti basta uno smartphone

  Autore: CARLO LAVALLE

  giovedì 20 dicembre 2012 ore: 00:00:00 - letto [ 2568 ]

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In caso di allergia a qualche sostanza per verificare la presenza di allergeni negli alimenti basta uno smartphone. Un team di ricercatori della University of California, Los Angeles (UCLA), guidato da Aydogan Ozcan, docente di ingegneria elettronica e bioingegneria , ha creato un dispositivo chiamato iTube che dopo esser stato installato è in grado di trasformare il telefono cellulare con l’ausilio di una apposita applicazione in uno strumento di laboratorio. Il progetto in fase di prototipo è stato studiato per essere usato a casa o in pubblico, come ad esempio un ristorante.

“Le persone avranno la possibilità di quantificare il livello di allergene e di caricare i risultati rilevati nel proprio sito personale o su un server pubblico” - spiega Ozcan. iTube consente una misurazione nell’ordine di parti per milione potendo registrare in un database online i dati, conservabili in forma privata o condivisibili con altri per aiutare chi soffre di allergie.

Grazie agli smartphone, diventati laboratori mobili, si potrebbero realizzare archivi statistici in rete che, associati ad informazioni spaziali e temporali, sarebbero utili per fornire risorse supplementari agli individui di tutto il mondo affetti da patologie allergiche. Secondo i ricercatori, iTube, che permette di rintracciare una varietà di allergeni, tra cui uova, glutine e arachidi, potrebbe rappresentare una valido mezzo per esercitare un’efficace attività di controllo coinvolgendo il settore della ristorazione, della produzione alimentare e della tutela dei consumatori.

Le allergie alimentari sono una preoccupazione crescente negli Stati Uniti interessando l’8% dei minori - con un aumento dei casi del 18% dal 1997 al 2007, in base alle cifre diffuse dai “Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie” - e il 2% degli adulti. Le reazioni allergiche a volte hanno conseguenze gravi e addirittura in alcune circostanze sono causa di morte. I consumatori vengono tutelati dalle norme che regolano l’etichettatura degli ingredienti dei cibi preconfezionati ma contaminazioni possono verificarsi durante le fasi di lavorazione, produzione e trasporto.

Numerosi apparecchi che rilevano allergeni negli alimenti sono attualmente disponibili ma sono complessi e richiedono attrezzature ingombranti, rendendoli inadatti per l’uso in ambienti pubblici. iTube, che ha un peso di circa 40 grammi, è stato sviluppato per risolvere questi problemi.

La procedura per il test sul campione alimentare - che deve essere prima triturato e introdotto in una provetta con acqua calda e solvente per poi venire esposto a luci LED e analizzato dalla fotocamera del cellulare onde accertare presenza e concentrazione di sostanze allergizzanti – dura in tutto 20 minuti.

Gli esperimenti già effettuati dai ricercatori UCLA su alcuni biscotti in commercio sono stati descritti in un articolo pubblicato sulla rivista “Lab on a chip”. Il dispositivo, secondo gli autori, potrebbe essere di grande aiuto alle famiglie o alle scuole e una volta implementato con successo nei vari settori, essere sfruttato utilmente nell’ambito della sanità pubblica.

Aydogan Ozcan, responsabile del BioPhotonics Laboratory nonché membro del California NanoSystem Institute e meglio noto per aver trasformato i cellulari in microscopi a basso costo, ha anche creato una startup per la futura commercializzazione della piattaforma.



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Fonte
http://www.lastampa.it/2012/12/20/s...








 

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