Articoli: Tecnologia

Realizzata una macchina per digitalizzare il libri cartacei che costa molto meno di quelle in uso attualmente nell'industria, tra i componenti qualche foglio di alluminio, un motore ed un aspirapolvere

  Autore: Gabriele De Palma

  venerdì 14 dicembre 2012 ore: 00:00:00 - letto [ 3348 ]

scansionatore1.jpg,

Qualche foglio di alluminio, uno motore e un aspirapolvere. Questi i componenti di una macchina per digitalizzare il libri cartacei che costa molto meno di quelle in uso attualmente nell'industria. A realizzare questo scansionatore sono stati alcuni ingegneri di Google, guidati da Dany Qumsiyeh, che stanno lavorando al progetto di conversione in digitale dello scibile umano su carta intrapresa da Google otto anni fa e oggi giunta a 130 milioni di libri.

L'invenzione è stata realizzata in quel 20 per cento dell'orario lavorativo che la grande G (ma non solo, anche 3M e recentemente Apple hanno adottato lo stesso sistema) concede ai propri dipendenti per occuparsi di progetti personali. Il prototipo costa 1500 dollari, con un abbattimento del prezzo di sessanta volte rispetto agli omologhi sul mercato (che si aggirano sui 100mila dollari). Potenzialmente un'invenzione che potrebbe rendere accessibile, non solo alle grandi aziende, la conversione in digitale del patrimonio librario.

Mi piace questo contenutoNon mi piace questo contenuto7031Link:COME FUNZIONA - Il digitalizzatore ha un aspetto lineare: il libro viene appoggiato sui fogli di alluminio messi a formare un cuneo e disposti in orizzontale; un motore lo fa scorrere avanti e indietro. Due aperture caratterizzano il pannello di alluminio: in una – che taglia longitudinalmente - ci sta lo scanner vero e proprio, mentre l'altra – un incisione obliqua nel foglio di alluminio – serve per girare le pagine. Ed è proprio qui che sta l'innovazione di Qumsiyeh, che ha escogitato un modo semplice ed efficace di sfogliare automaticamente le pagine. Tutto merito dell'aspirapolvere che al passaggio del libro trattiene una sola pagina e la fa scorrere sotto l'alluminio. Le performance sono apprezzabili: mille pagine digitalizzate in un'ora e mezza. E senza dover controllare il funzionamento della macchina o intervenire in alcuno modo. Solo all'inizio è necessario posizionare il libro in modo che la cellulosa aderisca il più possibile all'alluminio e la scansione sia ben definita.

OPEN SOURCE – Ci sono molte cose da migliorare nel prototipo, a cominciare dalla velocità del motore (peraltro facilmente risolvibile usandone uno più potente). Uno degli aspetti più interessanti di questo book scanner è la licenza open source con cui è rilasciato, sia per quel che riguarda il software che per il design. Migliorare il prototipo sarà quindi agevole perché non gravato da licenze da pagare e potendo liberamente utilizzare quel che di buono ha fatto Qumsiyeh. La comunità di hacker non ha aspettato molto a raccogliere il testimone e sui siti a loro dedicati come LifeHacker sono stati subito condivisi i codici e i disegni di progettazione. A questo punto è solo questione di tempo prima che i costi si abbassino e le performance migliorino. E se la digitalizzazione di libri fosse accessibile a istituzioni pubbliche come ad esempio le biblioteche o la scuola o addirittura ai privati ci troveremmo in una situazione analoga a quando venne messo in commercio il software per trasformare la musica in mp3.



 * Click sulla foto per ingrandirla


 

Link

fonte
http://www.corriere.it/tecnologia/c...








 

® Copyright 2005 - 2018 - SITO MBGraphicsFilms