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Un fossile che era considerato un animale marino potrebbe in realta' essere un lichene terrestre, cosa che retrodaterebbe la comparsa della vita sulla Terra di 65 milioni di anni

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  venerdý 14 dicembre 2012 ore: 00:00:00 - letto [ 2945 ]

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Un fossile che era considerato un animale marino potrebbe in realta' essere un lichene terrestre, cosa che retrodaterebbe la comparsa della vita sulla Terra di 65 milioni di anni. La ricerca della University of Oregon di Eugene e' stata pubblicata su Nature. Si tratta tuttavia di una interpretazione molto controversa che sta accendendo il dibattito nella comunita' dei paleontologi.

I fossili del periodo Ediarcarano risalgono a 542-635 milioni di anni fa e sono sempre stati al centro delle discussioni degli studiosi. Molti pensano che rappresentino tracce dei primissimi organismi marini che si siano evoluti, oltre dieci milioni di anni prima dell'esplosione del Cambriano, altri, invece, ritengono che i siti australiani da cui provengono fossero invece paesaggi secchi, pieni di licheni.

Di questo avviso e' anche Gregory Retallack, autore dello studio che propone che le rocce Ediacara dove i paleontologi trovarono i fossili Ediacarani nel 1947 rappresentino antichi suoli e, nuovi dati geologici alla mano, rilancia l'ipotesi secondo cui i fossili siano testimonianze di depositi che si sono formati in ambienti terrestri e non marini. Retallack ritiene che i fossili Dickisoni e Spriggina siano licheni e suggerisce che le tracce attribuite ai veri ediacariani in realta' non siano altro che tracce lasciate da melma in crescita. Al posto del fondale marino, lo scienziato vede dunque una sorta di tundra artica, con grandi organismi viventi portatori di una biodiversita' perfino superiore a quella del are in quel momento.



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fonte
http://www.agi.it/research-e-svilup...








 

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