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Il tè contiene sostanze che sono considerate antiossidanti e benefiche per l’organismo, riduce il rischio alle donne di sviluppare il cancro delle ovaie

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  giovedì 13 dicembre 2012 ore: 00:00:00 - letto [ 2610 ]

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Le donne che bevono regolarmente tè hanno un rischio ridotto di sviluppare il cancro delle ovaie.

Lo studio
Il tè, da molti considerato solo una piacevole bevanda, possiede per la verità numerosi altri pregi.Tra tutti, le sostanze in esso contenute che sono considerate antiossidanti e, per questo, benefiche per l’organismo.
Già diversi studi avevano posto l’accento sulle potenziali proprietà anticancro del tè – sia verde che nero – e oggi un nuovo studio suggerisce che le donne che consumano con regolarità questa bevanda vedono ridursi significativamente il rischio di sviluppare il cancro ovarico.

I ricercatori australiani della Curtin University hanno coinvolto in questa loro ricerca 1.000 donne, di cui 500 con diagnosi di cancro epiteliale dell’ovaio, confermato istologicamente, e altrettante 500 donne che, tuttavia, non avevano subìto controlli clinici – per cui si riteneva fossero sane.
Lo studio è stato condotto in un ospedale di Guangzhou, in Cina, dove sono stati raccolti i dati relativi al consumo di tè delle partecipanti. Le informazioni raccolte hanno permesso di rilevare come un’assunzione regolare riducesse il rischio di cancro alle ovaie.
Il gruppo di controllo, formato dalle donne sane, ha infatti mostrato di consumare il tè nella misura del 78,8%, rispetto al 51,4% delle donne affette da cancro epiteliale dell’ovaio.
Il tipo bevanda consumata dalle donne era sia tè verde, che nero e Oolong.
Nonostante il rischio ridotto, i ricercatori sottolineano che in questo studio non è stato trovato un collegamento dose dipendente, o dose/risposta.

«Non è solo per quanto tempo si beve il tè, ma anche la quantità di tè e la frequenza di assunzione – spiega nel comunicato Curtin il professor Andy Lee della Curtin School of Public Health – Così più tazze si bevono al giorno e più quantità di tè si beve migliore sarà il risultato», e dunque più basso il rischio.
Il lato positivo è che i risultati sono gli stessi per l’assunzione dei diversi tipi di tè; per cui non è necessario bere solo il più blasonato tè verde, ma anche il più comune tè nero o il tipo Oolong.
Il passo successivo dei ricercatori sarà quello di valutare se bere tè non solo riduce il rischio di cancro ovarico, ma possa migliorare il tasso di sopravvivenza delle pazienti già colpite dal male.
«Al momento stiamo solo osservando lo sviluppo del cancro – aggiunge Lee – ma vogliamo anche sapere se il bere più tè e più a lungo abbia un effetto sul tasso di sopravvivenza».

L’importanza di scoprire se un “rimedio” semplice, privo di effetti collaterali, come il tè possa davvero aiutare a migliorare i tassi di sopravvivenza deriva dalla constatazione che questo tipo di tumore ha un tasso di sopravvivenza assai basso nei 5 anni – e che si attesta in Australia a circa il 43% delle pazienti.
Per questo motivo, i ricercatori intendono scoprire se valga la pena promuovere il consumo di tè come aiuto in più nella prevenzione e trattamento del cancro ovarico.



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Fonte
http://www.lastampa.it/2012/12/13/s...








 

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