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Sesso estremo ad Harvard, il prestigioso ateneo Usa riconosce un'associazione studentesca dedita al sadomaso.

  Autore: Simona Marchetti

  venerdì 7 dicembre 2012 ore: 00:00:00 - letto [ 3314 ]

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Il prestigioso ateneo Usa riconosce un'associazione studentesca dedita al sadomaso. Precedenti in Iowa e Canada

All’inizio, poco più di un anno fa, erano appena in sette: uno sparuto gruppetto di studenti che discuteva di bondage ed erotismo ai tavoli della mensa universitaria della seriosissima Harvard, scambiandosi opinioni ed esperienze, sull’onda del successo planetario di romanzi a tema come «Cinquanta Sfumature di grigio».

IL CLUB - Poi il numero di appassionati del genere sadomaso ha iniziato ad aumentare al punto che ora sono diventati una trentina e a qualcuno è così venuta l’idea di fondare una vera e propria organizzazione studentesca, sul modello del Club della Matematica o dell’Associazione Compositori: la differenza è che anziché parlare di numeri o musica, all’Harvard College Munch Club l’argomento preferito è il sesso, vissuto in tutte le sue forme più estreme. Una pratica che viene data in netto aumento fra gli studenti della storica università, come ha recentemente confidato una certa «Maria» (ma il nome è di fantasia) al New York Observer, ammettendo la sua passione per frustini e verghe.

LA STORIA - Per la verità la prima richiesta di riconoscimento ufficiale presentata lo scorso semestre al Committee on Student Life non era andata a buon fine per problemi organizzativi, ma la seconda ha avuto esito più felice (anche grazie all’istituzione di un «safety team» che indirizza gli studenti vittime di abusi ad adeguate strutture all’interno del campus) e così da questo venerdì l’Harvard College Munch Club (munch, traducibile con «sgranocchiare», è la crasi delle parole meeting e lunch, e spesso in passato è stata usata per indicare le persone che amano il sesso alternativo) diventerà a tutti gli effetti un’associazione studentesca legalmente riconosciuta. «Potrà sembrarvi esagerato avere le lacrime agli occhi, ma questa è davvero una grande gioia per me – ha spiegato il fondatore del club, tale Michael (niente cognomi per richiesta degli stessi membri) all’Harvard Crimson – perché significa che d’ora in avanti verremo presi sul serio e saremo ufficialmente legittimati a pubblicizzare gli eventi che organizziamo e a promuovere la nostra presenza nel campus».

IL SESSO ALTERNATIVO - Stando allo statuto, il club promuove «una visione positiva del sesso alternativo, permettendo agli adulti in età universitaria di accettarsi e di dividere le loro esperienze con altri coetanei» ma proibisce tassativamente qualunque tipo di contatto sessuale durante gli incontri, «che devono invece focalizzarsi sul dibattito e sulle testimonianze dirette». Insomma, solo teoria e niente pratica, ma alla giovane Mae va benissimo anche così. «Non avrei mai nemmeno lontanamente pensato che a qualcuno nel campus potesse interessare il sesso estremo – ha detto la ragazza, che ha fornito solo il nome di battesimo, al giornale universitario – e questo club è un posto sicuro, dove tutti sono a loro agio nell’affrontare certi argomenti».

IL DISSENSO (ANCHE TRA GLI STUDENTI) - Ma la nascita dell’Harvard College Munch Club non è stata accolta da unanime consenso all’interno dell’università e se il portavoce di Harvard, Jeff Neal, ha tenuto a precisare che «il college non appoggia le attività di organizzazioni studentesche indipendenti», qualche studente si è spinto pure oltre, commentando sul Crimson che «quelli che trovano un partner sadomaso attraverso un’organizzazione studentesca di Harvard ufficialmente riconosciuta sono gli stessi che non uscivano mai di casa per giocare con gli amici, a meno che la madre non lo decidesse con almeno due settimane d’anticipo>.

Comunque sia, il club sadomaso di Harvard ha diversi precedenti storici: come infatti rivela l’Huffington Post, tramite la freepress Wnd, nel 2003 il consiglio studentesco della Iowa State University decise di destinare 94 dollari ad un gruppo di bondage chiamato Cuffs, «manette», definendolo «il trionfo della diversità», mentre sempre nello stesso anno l’Università canadese di Victoria organizzò un seminario speciale di tre ore dal titolo Bondage 101 per insegnare ai partecipanti ad usare le corde in tutta sicurezza durante gli incontri sessuali.



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Fonte
http://www.corriere.it/esteri/12_di...








 

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