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Vancouver, asfalto riciclato dalla plastica manto stradale composto da bottigliette e contenitori di plastica

  Autore: Eva Perasso

  martedì 4 dicembre 2012 ore: 00:00:00 - letto [ 3449 ]

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L’asfalto verde arriva per le strade di Vancouver (Canada), dove in questi giorni sono partite le prime sperimentazioni di manto stradale composto da plastica riciclata da bottigliette e contenitori, e creato grazie a un processo a freddo, che diminuisce l’impatto ambientale e i vapori sprigionati nell’aria dovuti alla sua preparazione. Un processo innovativo, i cui esempi si trovano in molte varianti anche altrove nel mondo (a Torino, ma anche in Spagna, o negli Stati Uniti), e che se funzionerà porterà a un minor numero di emissioni nocive nell’ambiente. Con costi più alti rispetto alle procedure canoniche, ma effetti positivi per l’ambiente nel lungo periodo.

LA NUOVA MISCELA – La plastica usata per comporre il nuovo manto stradale è quella riciclata dai cittadini: contenitori di latte e alimenti, bottiglie usate per liquidi di ogni sorta. Questi vengono sciolti e trasformati in una specie di collante, pronto a essere mischiato con l’asfalto tradizionale. La miscela avviene a freddo, contrariamente a quanto succede di solito, perché al raffreddamento di questo materiale ottenuto dalla plastica riciclata esso diventa adesivo e permette così di tenere insieme il bitume. La procedura permette dunque di non immettere nell’aria i consueti fumi dovuti alla preparazione a caldo dell’asfalto. In questo nuovo mix, il contenuto in plastica è pari all’1 per cento e i costi, sostiene il Comune di Vancouver che lo sta sperimentando per la città sono tre volte più cari di quelli per la miscela tradizionale. Ma nel lungo periodo, visto il risparmio del 20% in carburante per creare il manto, questi verranno abbattuti: ora non resta che vedere se le strade appena aggiustate resisteranno, ma le prime prove dicono già che il mix con la plastica è resistente tanto quanto quello canonico. Senza contare che, sostengono gli ingegneri di Vancouver che hanno seguito il progetto, tale preparazione è possibile anche a temperature meteo molto basse, a differenza di quella del bitume tradizionale.

DA VANCOUVER ALL’EUROPA – Mentre Vancouver plaude a questa nuova iniziativa all’interno di una serie di misure volte a diventare nel 2020 la città più green al mondo, prove tecniche di asfalto riciclato si sono già fatte altrove nel mondo, Italia compresa. A Torino per esempio già a inizio anno erano partiti i primi chilometri di strade ricoperte da una miscela a base di polverino di gomma, ottenuto da pneumatici riciclati. In Spagna, grazie agli stessi fondi europei utilizzati anche a Torino, è partita nella provincia di Madrid la sperimentazione su un tratto di una strada provinciale che vede ogni giorno il passaggio di 45 mila veicoli, di uno speciale asfalto, il Polymix, composto da pneumatici e rifiuti in plastica riciclati.



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fonte
http://www.corriere.it/ambiente/12_...








 

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