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Terminating flower un nuovo meccanismo di controllo della fioritura

  Autore: n/a

  lunedì 19 novembre 2012 ore: 00:00:00 - letto [ 2542 ]

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Identificato un gene che presiede alla corretta sincronizzazione della produzione di foglie, fiori e frutti. Battezzato terminating flower; è stato identificato studiando varietà selvatiche e anomale delle piante di pomodoro. Una sincronizzazione non perfetta delle diverse fasi della fioritura porta infatti ad alterare la struttura delle arborescenze della pianta (red)

Piante annuali trasformate in perenniCome controllare la fioritura e moltiplicare il raccoltoL'interruttore termico della primavera precoce piante genetica Non sono solo le opportune condizioni di luce e temperatura a indurre la fioritura delle piante. Su di essa influisce in maniera determinante anche un ulteriore processo - la corretta sincronizzazione delle fasi di produzione di foglie e fiori - passato finora inosservato benché la fioritura e i geni che la controllano siano oggetto di studi approfonditi da molti decenni

A scoprirlo è stato un gruppo di biologi del Cold Spring Harbor Laboratory, del Weizmann Institute of Science a Rehovot, in Israele, e dell'Università di Evry, in Francia, che stavano studiando il processo di fiorituta in alcune solanacee.

Quando le piante ricevono dall'ambiente gli opportuni segnali di luce e temperatura, le popolazioni cellulari di particolari strutture - i meristemi, le cui cellule sono simili alle staminali - iniziano a proliferare dando origine alle infiorescenze.

Nel pomodoro domestico, in genere su ogni ramo crescono più infiorescenze complesse disposte a zigzag che danno origine a diversi fiori su un ciascun ramo. Molte varietà selvatiche di pomodoro producono più rami su ogni infiorescenza, con molti fiori su ogni ramo, aumentando così il potenziale riproduttivo della pianta. In rari casi, in seguito a mutamenti genetici, questo fenomeno si presenta anche in piante domestiche, mentre altre piante mutanti producono un solo fiore, a volte anche anormale.

L'osservazione di questi mutanti nel corso di una precedente ricerca aveva indotto lo stesso gruppo di studiosi a ipotizzare che i tempi di fioritura avessero un ruolo significativo nel determinare se una infiorescenza è molto ramificata o meno.

Come illustrano su “Nature Genetics”, attraverso un'analisi comparata fra pomodoro domestico, selvatico e mutanti, i ricercatori sono riusciti a individuare un gene,

chiamato Terminating Flower (TMF), che ha un ruolo cruciale sulla temporizzazione del processo di fioritura. "Perché una pianta stabilisca quando è il momento passare dalla produzione di foglie a quella di fiori, e dove, tutto deve avvenire perfettamente a tempo", dice Zachary B. Lippman, che ha diretto lo studio. "Sembra che TMF regoli un percorso finora sconosciuto che è coinvolto nel tempo della fioritura. La ragione per cui le mutazioni TMF determinano infiorescenze con un singolo fiore è che la pianta è indotta a ritenere che sia il momento di fiorire quando si trova ancora allo stato vegetativo, la fase di crescita che precede la fioritura e in cui vengono ancora prodotte le foglie", spiega Lippman.

Il processo che porterà alla produzione dei fiori inizia infatti non appena i segnali esterni indicano un miglioramento delle condizioni di luce e temperatura, inn anticipo rispetto al momento in cui le condizioni ambientali e quelle fisiologiche della pianta sono perfettamente adeguate al dispiegarsi della fioritura. Il gene TMF ha la funzione di controllo interno sulla transizione verso la fioritura, rallentandone il ritmo in modo che non avvenga troppo precocemente, ossia prima che ci sia uno sviluppo fogliare in grado di fornire sufficiente energia per sostenere fiori e frutti.



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Fonte
http://www.lescienze.it/news/2012/1...








 

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