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Santino, lo scimpanzè più astuto di noi uomini, si comporta con logiche che hanno stupito etologi e neuro- scienziati

  Autore: Monica Mazzotto

  giovedì 15 novembre 2012 ore: 00:00:00 - letto [ 2772 ]

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La nostra mente affronta continuamente viaggi nel tempo. Viviamo in un mondo di ieri e di domani, ricordando eventi passati e progettando quelli futuri, dalla compilazione della lista della spesa all’organizzazione di un viaggio. Questa capacità, alla base della nostra vita sociale, coinvolge sofisticati processi cognitivi, come la coscienza di sé e la facoltà di formulare pensieri, desideri e intenzioni. Per molto tempo si è creduto - e alcuni ricercatori lo credono tutt’ora - che questa abilità sia unica della nostra specie e che gli animali vivano in un eterno presente. Ma non è proprio così.

«Il punto critico della pianificazione del futuro - sostiene Giorgio Vallortigara, professore di Neuroscienze e direttore del “Center for Mind/Brain Sciences” dell’Università di Trento che ha dedicato al tema parte del suo ultimo libro (“La mente che scodinzola”) - è che il comportamento dell’animale deve essere orientato verso un obiettivo futuro, ma senza essere spinto da una motivazione contingente». Un uccello che migra probabilmente non prevede l’arrivo dell’inverno, ma segue i propri cambiamenti ormonali. O un ratto che impara ad abbassare una leva per ricevere in un futuro, più o meno prossimo, una ricompensa, lo fa in preda alla fame. «Per pensare che ci sia una sorta di visione del futuro - continua Vallortigara - il ratto dovrebbe cercare di ottenere qualcosa a cui, in quel momento, non è interessato, ma che sa che potrebbe desiderare in un momento e in un contesto futuro».

Di recente, però, sempre più esperimenti sembrano provare che, almeno alcuni animali, siano in grado di effettuare i viaggi mentali nel tempo, con tutte le carte in regola. L’ultima ricerca, realizzata da Michael Delgado dell’Università di Berkeley, ha analizzato l’abilità degli scoiattoli di fare le provviste per l’inverno. Questi mammiferi cercano alimenti diversi - noci, nocciole, pinoli - per nasconderli in modi e luoghi diversi. Secondo il ricercatore, gli scoiattoli si comportano come abili finanzieri, investendo i loro «risparmi» in prodotti differenziati e non in un unico capitale a rischio.

Ma gli studi più originali, condotti da un team dell’Università svedese di Lund, riguardano le vicende di Santino, uno scimpanzé dello zoo di Furuvik. La mattina, quando ancora i cancelli dello zoo erano chiusi, raccoglieva e impilava dei sassi. Una volta che entravano i visitatori, Santino aspettava di averli a tiro e iniziava il suo display aggressivo, lanciando nella direzione degli ospiti, evidentemente non graditi, i suoi «proiettili». Ma non è tutto. Ultimamente, però, ha fatto di più. Santino, resosi conto che gli spettatori indietreggiavano quando si avvicinava, ha nascosto i sassi sotto un po’ di paglia. Una volta poi che gli umani erano vicini, simulando un comportamento disinteressato, si è avvicinato al cumulo di paglia e rapidamente ha raccolto i sassi, tirandoli al pubblico stupito. Secondo i ricercatori, che per 10 anni hanno studiato il diabolico scimpanzé, ciò dimostra che anche un primate non umano possa avere una mente in grado di pianificare il futuro.

Sempre per sottolineare queste abilità, lo stesso team ha rilevato come due scimpanzé e un orango, posti di fronte alla scelta tra poter mangiare un frutto subito o prendere una cannuccia con cui avrebbero potuto mangiare, dopo un’ora, una deliziosa zuppa di frutti, hanno preferito la cannuccia, dimostrando grande «self-control». «Ma, secondo me, gli esperimenti più convincenti - dice Vallortigara - sono quelli con le ghiandaie studiate da Nicky Clayton dell’Università di Cambridge». Questi uccelli sono soliti nascondere il cibo e a volte tornano per cambiare il luogo dove hanno nascosto le provviste. In un primo esperimento si è notato che cambiano molto più spesso il nascondiglio quando vengono osservati da un «conspecifico».

È come se riconoscessero la possibilità che chi li ha osservati potrà poi rubare loro il cibo. «Ma ciò che è fantastico - aggiunge Vallortigara - è che tornano a cambiare il nascondiglio solo gli uccelli che hanno avuto esperienze da ladri nelle tane altrui». Questo sembra dimostrare che le ghiandaie sono in grado di associare informazioni ottenute da proprie esperienze passate - come il furto - alle possibili e future strategie di un altro individuo. E non solo. Usano quest’associazione per modificare i comportamenti. In un secondo test alcune ghiandaie venivano abituate a frequentare alternativamente due stanze: nella prima, la mattina, veniva servita un’abbondante prima colazione, nella seconda non ricevevano cibo. Per il resto della giornata le provviste nelle stanze erano abbondanti e identiche. Al sesto giorno veniva data loro la possibilità di nascondere del cibo in una delle due stanze.

In modo lungimirante - diremmo noi - le ghiandaie si sono preoccupate di nascondere la maggior parte del cibo nella stanza dove sapevano che la mattina dopo non avrebbero ricevuto alcuna colazione. Se questi uccelli appaiono in grado di pianificare, senza essere motivati da spinte immediate, ciò può indicare che possiedono una rappresentazione del futuro. «E sempre più esperimenti sembrano confermare che anche altri animali possiedano almeno dei rudimenti di capacità di immaginare stati futuri - commenta il neuroscienziato -. Purtroppo, però, nulla si sa delle basi neurologiche di questi processi e, in mancanza del linguaggio, non è facile indagare. Con l’uomo basta posizionare uno scanner e poi gli si chiede di pensare a cosa vorrebbe che succedesse tra una settimana e si può vedere l’attivazione delle aree cerebrali». Con gli animali è impossibile. «Ma - conclude Vallortigara - è improbabile che almeno alcuni siano sprovvisti di una visione del futuro: la vita diventa complicata se ci si deve basare soltanto su criteri di stimolo-risposta sganciati dal tempo». La «nostra» e la «loro» intelligenza hanno più punti in comune di quanto si creda.



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Fonte
http://www.lastampa.it/2012/11/14/s...








 

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