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Xenoceratops foremostensis, la nuova specie di dinosauro cornuto scoperta dagli scienziati del museo di storia naturale canadese.

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  giovedì 15 novembre 2012 ore: 00:00:00 - letto [ 3517 ]

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Si chiama Xenoceratops foremostensis, la nuova specie scoperta dagli scienziati del museo di storia naturale canadese. I fossili rinvenuti nel 1958 sono stati analizzati solo ora: secondo gli studiosi doveva essere lungo 6 metri e pesante 2 tonnellate
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OTTAWA - Si chiama Xenoceratops foremostensis, la nuova specie di dinosauro cornuto scoperta dagli scienziati del Cleveland Museum of Natural History. I fossili sono stati originariamente rinvenuti nel 1958, ma l'identificazione è stata possibile solo di recente ad Alberta. Le caratteristiche del nuovo dinosauro, infatti, sono state descritte a partire da frammenti del teschio provenienti da tre individui diversi appartenuti all'insieme di fossili raccolti originariamente da Wann Langston Jr negli anni Cinquanta e attualmente conservati nel Canadian Museum of Nature di Ottawa. I ricercatori hanno oggi analizzato il materiale non descritto e riconosciuto le ossa di un nuovo tipo di dinosauro cornuto.

Secondo le rilevazioni dei ricercatori l'esemplare doveva essere lungo approssimativamente 6 metri e pesante 2 tonnellate e rappresenterebbe il più vecchio dinosauro cornuto con grande corpo conosciuto in Canada. Gli scienziati hanno descritto la loro scoperta nella rivista Canadian Journal of Earth Sciences.

"Lo Xenoceratopo ci fornisce nuove indicazioni sulle prime fasi dell'evoluzione dei ceratopsidi, il gruppo di grandi dinosauri cornuti a cui appartiene anche il Triceratopo", si legge nell'articolo scritto dagli scienziati. "Circa 80 milioni di anni fa, i dinosauri cornuti del nord America vissero un'esplosione evolutiva: lo Xenoceratopo ci mostra che anche i ceratopsidi geologicamente più vecchi avevano massicce spine sulla loro testa e che gli ornamenti del cranio diventarono poi più elaborati man mano che si evolsero le nuove specie", ha spiegato Michael Ryan, fra gli autori dello studio.



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http://www.repubblica.it/scienze/20...








 

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