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Fare regolare esercizio fisico di anche solo mezz’ora, tre giorni a settimana, riduce il rischio di demenza

  Autore: n/a

  lunedì 5 novembre 2012 ore: 00:00:00 - letto [ 2494 ]

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Fare regolare esercizio fisico di anche solo mezz’ora, tre giorni a settimana, riduce fino al 60% il rischio di deficit cognitivo e del 40% quello di demenza vascolare
I problemi cognitivi, la demenza e malattie come l’Alzheimer potrebbero anche essere prevenute con soltanto mezz’ora di movimento per tre soli giorni a settimana: un piccolo impegno, di ridotto sacrificio, che però può valere molto.

Con l’avanzare dell’età, e anche a seguito di altri fattori di rischio, si può anche andare incontro a problemi al cervello come difficoltà cognitive, perdita di memoria, demenza e anche malattie gravi come l’Alzheimer. Tuttavia esistono anche mezzi per prevenire questo genere di problemi: uno stile di vita corretto, una sana alimentazione e regolare esercizio mentale possono essere tra questi.

L’esercizio fisico poi, oggetto di uno studio a opera di scienziati portoghesi dell’Università di Lisbona, Ospedale Santa Maria, può essere una valida e neanche troppo impegnativa opzione.
Secondo la dottoressa Ana Verdelho e colleghi, infatti, bastano 30 minuti al giorno, per tre giorni a settimana, per ridurre del 40% il rischio di demenza vascolare e del 60% il deficit cognitivo per qualsiasi eziologia (ossia per qualsiasi causa).
E il buono di questa scoperta è che l’effetto protettivo della mezzoretta dedicata al movimento – basta una passeggiata a ritmo sostenuto – si mantiene senza distinzione di età, cultura, modifiche alla materia bianca del cervello, storia di diabete o ictus.

Verdelho e colleghi hanno pubblicato i risultati del loro studio su Stroke, la rivista scientifica dell’American Heart Association (AHA). Qui si legge che si è trattato di uno studio prospettico multinazione europeo che includeva valutazioni cognitive annuali e complete della durata di tre anni. I pazienti coinvolti nel totale erano 639, e di età compresa tra i 60 e i 70 anni. Di questi, il 55% erano di sesso femminile e ha dichiarato (nel 64% dei casi) di essere attivo per almeno 30 minuti al giorno, per tre volte a settimana. L’attività dichiarata comprendeva semplici sessioni di ginnastica dolce, passeggiate e giri in bicicletta.

Durante il periodo di studio tutti i partecipanti sono stati monitorati mediante scansioni cerebrali per immagini (risonanza magnetica per immagini, o MRI), al fine di osservare gli eventuali cambiamenti nella materia bianca nel cervello, un indicatore di possibile declino cognitivo.
«Danni alla materia bianca cerebrale sono collegati ai problemi cognitivi tra cui depressione, difficoltà di deambulazione e disturbi urinari – spiega Verdelho – Alterazioni della sostanza bianca sono molto comuni nelle persone anziane e soprattutto associate a fattori di rischio cardiovascolare come l’ipertensione e l’ictus».

I partecipanti sono anche stati seguiti mediante periodiche indagini sulle abitudini e sulla qualità della vita, nonché sulla segnalazione di problemi cognitivi o mentali. Al termine del periodo di follow-up si sono registrati 90 casi di demenza, tra cui 54 di demenza vascolare, in cui il flusso di sangue al cervello alterato causa declino cognitivo, e 34 pazienti soddisfacevano i criteri per la malattia di Alzheimer. Altri 147 pazienti hanno sviluppato un deterioramento cognitivo, ma non la demenza.
Dopo aver analizzato tutti i dati raccolti, i ricercatori hanno concluso che una moderata attività fisica è significativamente utile come mezzo per prevenire i problemi correlati al decadimento cognitivo.
«Si consiglia vivamente un’attività fisica di intensità moderata almeno 30 minuti tre volte alla settimana per evitare il deficit cognitivo. Ciò è particolarmente importante per le persone con fattori di rischio vascolari, come ipertensione, ictus o diabete», conclude Verdelho.
Un po’ di movimento dunque non può che far bene, ora ne abbiamo un’ulteriore prova.



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Fonte
http://www.lastampa.it/2012/11/05/s...








 

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