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Creata una maglietta che “studia” il sudore, potrebbe monitorare la disidratazione negli atleti

  Autore: n/a

  martedì 30 ottobre 2012 ore: 00:00:00 - letto [ 2594 ]

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Potrebbe ad esempio monitorare la disidratazione negli atleti

Nasce dallo studio di un gruppo di ricercatori dell’Istituto dei materiali per l’elettronica e il magnetismo del Consiglio nazionale delle ricerche (Imem-Cnr) di Parma, un applicativo in grado di monitorare la concentrazione salina nel sudore umano: una fibra che, inserita nel tessuto di una maglietta, potrebbe per esempio essere utilizzata per monitorare la disidratazione degli atleti.

La ricerca è stata pubblicata su Journal of Material Chemistry e Chemistry World Magazine.

Il dispositivo lavora come un transistor, il cui voltaggio viene regolato dalle specie ioniche (sali e altre sostanze) nel liquido, facendo variare la corrente nella fibra conduttiva, spiega Nicola Coppedè dell’Imem-Cnr.

Gli aspetti particolarmente interessanti sono due: «Dal punto di vista della sua alta sensibilità, il sensore è in grado di rilevare il contenuto di sale in acqua anche alle concentrazioni riscontrabili nel sudore umano (30-80 Millimolare). Inoltre il dispositivo elettrochimico, basato su una fibra di cotone conduttiva, mantiene le medesime caratteristiche funzionali, di flessibilità e resistenza anche se integrato in altri tipi di tessuto».

Due caratteristiche che possono trovare interessanti applicazioni in ambito sportivo e medicale. «Ce ne sono almeno altre due: il basso costo del dispositivo e la sua capacità, a differenza di altri sensori elettrochimici, di compiere rilevazioni direttamente in ambienti liquidi come il sudore, senza far uso di gel ionici - precisa il ricercatore - Ne abbiamo già testato l’efficacia confrontando le rilevazioni nel sudore degli atleti dopo 10’ e dopo 40’ di corsa. Considerando che la capacità di monitorare la concentrazione salina nel sudore umano è cruciale per determinare le condizioni atletiche e di salute in gara, poiché la disidratazione è strettamente legata alla qualità delle prestazioni sportive, l’utilità del sensore è intuitiva», spiega il ricercatore.

Ma la medicina dello sport non è il solo ambito d’applicazione per l’invenzione dell’Imem-Cnr. «Valutare la disidratazione attraverso un dispositivo integrato su tessuto indossabile può risultare importante nella sicurezza sul lavoro, in particolare per quanto riguarda i lavori usuranti che richiedono un monitoraggio a lungo termine - conclude Coppedè - Inoltre, si prevede che possa essere impiegato con successo nel monitoraggio dei pazienti non coscienti: i nostri studi, non a caso, sono ora orientati a comparare in tempo reale i dati rilevati dal dispositivo nel sudore con parametri fisiologici quali il battito cardiaco e la respirazione».



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Fonte
http://www.lastampa.it/2012/10/29/s...








 

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