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Gli uccelli possono pensare, ricordare e imparare

  Autore: n/a

  mercoledì 3 ottobre 2012 ore: 00:00:00 - letto [ 2759 ]

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A sessant’anni dalla prima ricerca, i risultati dimostrano una somiglianza di funzioni
con cervello umano

Gli uccelli possiedono la neocorteccia celebrale, proprio come gli umani. Questa la scoperta effettuata da parte dei ricercatori dell’Università di Chicago.
È la sede della memoria, dell’apprendimento, quindi delle forme del pensiero.

Le zone indagate da questa analisi erano già state sondate negli anni ’60 dal neuroscienziato Harvey Karten: il ricercatore, al tempo, aveva ipotizzato un’origine evolutiva simile a quella umana, notando che la neocorteccia dei mammiferi e la struttura neurologica degli uccelli provengono dalla medesima regione embrionale dell’encefalo, chiamata telencefalo.

Nel corso della crescita, le medesime regioni delle diverse specie assumono forme distinte: la neocorteccia umana si organizza in strati, la cresta dei volatili invece si struttura in nuclei.
Con l’aiuto di alcuni marcatori molecolari, cioè piccole particelle utili all’individualizzazione di fenomeni chimici o fisici, i ricercatori sono riusciti a dimostrare che le strutture sviluppate, pur avendo forme diverse, svolgono le stesse funzioni.

Tale scoperta potrebbe consentire di studiare i neuroni di alcuni uccelli come modelli per lo sviluppo embrionale, con la possibilità di aiutare le ricerche per le disfunzioni neurali che portano paralisi, cecità o sordità.



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Fonte
http://www.lastampa.it/2012/10/03/s...








 

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