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Il tappeto che rileva e previene le cadute degli anziani

  Autore: Emanuela Di Pasqua

  giovedì 6 settembre 2012 ore: 00:00:00 - letto [ 3453 ]

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Presentato nel Regno Unito, al Photon 12. Promette di ridurre il rischio di cadute per le persone più anziane.

Una banale caduta a una certa età può essere un piccolo dramma, minando seriamente il margine di autonomia di una persona già in difficoltà e mettendo in crisi l’intera famiglia. Una frattura in età avanzata, con conseguente periodo di ospedalizzazione, può trasformarsi infatti in un seria difficoltà per una persona non più giovane. A questo hanno pensato i ricercatori britannici che hanno architettato un tappeto intelligente in grado di prevenire, con un buon tasso di successo, eventuali capitomboli.

FIBRE OTTICHE E SENSORI - Creato dai ricercatori della University of Manchester con l'intenzione di utilizzarlo in ospedali e case di cura, il tappeto (che è già stato definito magico) presenta nella parte inferiore una tessitura di fibre ottiche in grado di rilevare e tracciare il movimento di chi vi cammina sopra. Non solo, questo particolare tappeto grazie anche a dei sensori elettronici che intercettano l’andatura di una persona, è addirittura in grado di individuare un’eventuale deambulazione sospetta, prevenendo una caduta.

DIMEZZARE I RICOVERI - I ricercatori di Manchester, che hanno sviluppato l’inconsueto magic carpet, sostengono che sarebbe in grado di evitare circa il 50 per cento delle cadute delle persone anziane, dimezzando praticamente il tasso di ricoveri degli over sessantacinquenni. Come fa notare Patricia Scully, del Photon Science Institute dell’Università di Manchester e alla guida della ricerca, «questo oggetto può essere tranquillamente incorporato in qualsiasi spazio abitativo e nel suo arredamento ed è uno strumento cruciale a fronte di una popolazione sempre più anziana».

L’INNOVAZIONE BRITANNICA – Il tappeto, presentato al Photon 12 di Durham , utilizza una tecnica tomografica di nuova generazione, simile a quella usata negli scanner degli ospedali, grazie alla quale la luce che si propaga sotto la superficie del tappeto viene creata una mappa bidimensionale. In poche parole, quando una persona vi cammina sopra causa la flessione delle fibre ottiche che fanno parte della tessitura e questa viene rilevata da microscopici componenti elettronici posti lungo il bordo del tappeto, che a loro volta inviano un segnale a un computer. In questo modo viene mappata l’andatura tipica di una persona in tempo reale. Grazie a questa capacità la particolare tessitura sarebbe anche, sostengono i suoi creatori, un ottimo sistema di rilevamento di eventuali versamenti di sostanze chimiche o di principi di incendio. Infine l’arredo hi-tech messo a punto nel Photon Science Institute della University of Manchester, oltre a intercettare incidenti come inciampi e cadute, è in grado di percepire anche il deterioramento dell’andatura di una persona (e quindi l’aumento del rischio di capitombolo), fenomeno di percezione non immediata da parte di un parente o una badante. Potrà venire utilizzato in tutte quelle strutture, abitazioni comprese, dove risiedono anziani o persone con handicap fisici, ma è consigliato anche ai fisioterapisti per registrare l’attività fisica e i miglioramenti dei loro pazienti. «Il tappeto può raccogliere un’ampia gamma di informazioni sullo stato di salute di un individuo – ha aggiunto ancora la dottoressa Scully – da quelle bio-meccaniche al rilevamento chimico dei fluidi corporei. La nostra idea è quella di fornire un arredo che sia in grado di accorgersi dei cambiamenti della condizione fisica di una persona e che reagisca di conseguenza».

UN ALTRO STUDIO – Curiosamente qualche giorno fa, come riportava il Telegraph un altro studio britannico, promosso dal Peninsula College of Medicine and Dentistry dell’Università di Exeter, affrontava l’argomento anziani e cadute, proponendo però la danza come soluzione e prevenzione. La ricerca infatti illustrava i benefici per i meno giovani di un programma a base di ballo e thai chi, sostenendo che si tratta di un ottimo metodo per ridurre il rischio di scivoloni. L’impegno richiesto agli iscritti era quello di esercitarsi tre volte alla settimana per tre mesi o due volte alla settimana per sei mesi.



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fonte
http://www.corriere.it/salute/reuma...

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Riferimento
http://www.gizmag.com/magic-carpet-...








 

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