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Gli animali che vedono senza avere gli occhi

  Autore: Ferris Jabr

  martedì 28 agosto 2012 ore: 00:00:00 - letto [ 5018 ]

ricci_di_mare.jpg, I ricci di mare (Echinoidea) reagiscono alla luce in vari modi: possono cambiare colore, far vibrare gli aculei, muoversi verso una fonte luminosa o allontanarsi da essa. Fino a poco tempo fa, tuttavia, non era chiaro come facessero a percepire la luce poicé nessuna specie di echinoidei conosciuta è dotata di occhi (Credit Kirt L. Onthank/Wikimedia Commons)

Ci sono animali privi di occhi che percepiscono la luce, e animali che, pur essendo dotati di occhi anche assai sofisticati, usano altre parti del corpo per vedere. Ecco sei affascinanti esempi di animali che hanno sorpreso i ricercatori per la loro capacità di vedere senza usare gli occhi.



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Visione tubolare

Si è scoperto che le estremità dei tentacoli dei ricci di mare sono ricoperte da opsine, lo stesso tipo di proteine sensibili alla luce da cui dipende la visione umana. L'insieme delle centinaia di tentacoli del riccio può quindi funzionare come un gigantesco occhio composto. Le opsine sono colorate di rosso nei ricci più giovani. (Cortesia Sam Dupont, Università di Göteborg)

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Per vedere o per pungere

Come i ricci, anche le idre (Hydra), piccole parenti delle meduse, rispondono alla luce pur essendo prive di occhi. Recentemente, è stato confermato che le idre possiedono opsine nei loro tentacoli, e più precisamente nelle cellule urticanti dette nematocisti. (Credit Oinari-san/Wikimedia Commons)

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I tentacoli dell'Idra

In rosso, i nematocisti su un tentacolo di idra. Le idre pungono con più violenza nell'oscurità che in condizioni di luce, forse perché interpretano le ombre come segni della presenza di prede o di predatori. Poiché appartengono al phylum dei celenterati, evolutivamente uno dei più antichi, le origini della visione sono da collocare più indietro nel tempo di quanto ritenuto finora (Cortesia David C Plachetzki, University of California, Davis)

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Seppia

Astuzie in bianco e nero, Benché polpi, seppie e alcuni calamari possano riprodurre struttura e cromatismi di quasi tutto quel che c'è nel loro ambiente, i loro occhi relativamente grandi non possono percepire i colori. Ma recentemente si è scoperto che questi molluschi esprimono geni per l'opsina in tutto il corpo (Credit Leonard Low/Wikimedia Commons)

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La pelle del Polpo

La pelle di polpi, calamari e seppie contiene anche cromatofori, sacche elastiche di pigmento che si espandono e si contraggono, permettendo al mollusco di cambiare colore. Un'ipotesi è che le opsine lavorino in sinergia con i cromatofori in modo ancora sconosciuti per rilevare e imitare il colore degli oggetti circostanti. (Credit Minette, via Wikimedia Commons)

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nematode Caenorhabditis

Nelle viscere della terra, Il verme nematode Caenorhabditis elegans vive nel suolo nella più completa oscurità, ma alcuni ricercatori hanno scoperto che possiede neuroni sensibili alla luce, da cui fugge costantemente, secondo un meccanismo adattativo che probabilmente gli consente di evitare i pericoli della superficie (Credit National Human Genome Research Institute, via Wikimedia Commons).

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Guardarsi indietro

La farfalla asiatica della specie Papilio glaucus è in grado di vedere con le estremità posteriori. Più precisamente, possiede due neuroni sensibili alla luce, due fotorecettori, nell'addome, proprio vicino agli organi genitali. Questi rivelatori di luce sono essenziali per l'accoppiamento e la riproduzione della farfalla (Credit KENPEI, via Wikimedia Commons)

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Papilio glaucus

Effusioni di farfalla, Alcuni studi indicano che i maschi di Papilio glaucus si basano sulla loro vista posteriore per entrare meglio in contatto con la femmina durante l'accoppiamento e che le femmine la usano per essere sicure di aver esteso in modo opportuno l'ovipositore, l'organo con il quale depositano le uova sulle foglie (Credit Autumn Snake/Wikimedia Commons)

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Lontano dalla luce

Gli scorpioni evitano istintivamente la luce; durante il giorno cercano riparo sotto le rocce e nelle fessure del terreno o negli stivali di qualche malcapitato. Sono dotati di due occhi principali in cima al cefalotorace e da 2 a 5 paia di occhi laterali, ma recenti ricerche suggeriscono che possano rilevare la luce anche attraverso la pelle (Credit Hernán Colombo, via Wikimedia Commons)

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Scorpione e la luce notturna

La maggior parte degli scorpioni ha un esoscheletro scuro che alla luce solare appare come un’armatura ambrata o nera. Ma se la luce di una certa lunghezza d’onda ultravioletta lo colpisce, lo scorpione emette un’inquietante colore turchese fluorescente a causa di molecole presenti nella sua cuticola (Credit Jonbeebe, via Wikimedia Commons)

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Vedere col corpo

Alcuni studi sembrano indicare che lo scopo della fluorescenza sia di permettere agli scorpioni di rilevare la luce ultravioletta anche quando hanno gli occhi coperti. Usando l’intero corpo per rilevare la luce aumentano la probabilità di trovare riparo durante il giorno. (Cortesia Douglas Gaffin, Università dell’Oklahoma)

 

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fonte
http://www.lescienze.it/news/2012/0...








 

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