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Ecco il distributore automatico di sexy toys, come snack e sigarette ma come un sexy shop si trova di tutto per i giochi di sesso

  Autore: Laura Zangarini

  domenica 10 giugno 2012 ore: 00:00:00 - letto [ 8327 ]

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Apre il primo distributore automatico di sex toys: voi comprereste?

Capita questo. Che facendo il consueto giretto serale con il fedele quattro zampe, si incappi in uno di quei negozi aperti 24 ore su 24, divenuti ormai familiari nelle grandi città, che vendono bibite, snack e dolcetti.

Solo che questa volta ad attirare l’attenzione sono delle insolite luci soffuse su un soffitto blu cielo e un grande pannello rosa. Dove ammiccano una scritta e più di una promessa: “Il primo negozio per la coppia che vuole divertirsi, osa sperimentare, cerca la complicità e vuole riaccendere la passione”. Siamo sempre nella categoria “generi di conforto”: ma più per la carne che per il corpo.

Dopo il sexy shop a domicilio e il sexy shopping online, la nuova frontiera del piacere arriva con il distributore automatico.

Dimenticate i sexy shop un po’ squallidi di periferia. Qui siamo a Milano, su una arteria ad alto scorrimento di traffico: il tratto di circonvallazione interna che corrisponde a viale Piceno. Al civico 27 c’è l’insegna di “Game Lover”, e negli slot dei tre distributori collocati nel negozio (due “Master”, dotati di gettoniera, e uno “Slave”, distributore semplice, il riferimento al BDSM è del tutto casuale) posano paperelle, fiori e rossetti vibranti, oli per massaggio, lubrificanti, condom o preservativi (ce ne sono di 50 tipi), accessori sexy e molto altro ancora. A varcare l’ingresso del negozio sono molto più spesso le donne che gli uomini. Dalla strada le si vede curiosare, sole o in compagnia di amiche, gli articoli “per coppia” esposti.

Sostano con aria divertita e niente affatto imbarazzata davanti ai “dispenser di piacere” (uno dei quali coperto da una “tendina oscura prodotti” che si solleva con l’inserimento in un lettore della tessera sanitaria o del codice fiscale per verificare la maggiore età, come per i distributori di sigarette). Osservano gli articoli, commentano, ridono complici. Poi aprono la borsa e comprano. Senza imbarazzo né vergogna.

“Questo negozio è una trovata geniale” spiega Monica, 44 anni, “un vero salvagente per chi, come me, non ama comprare online e si imbarazza a entrare in un sexy shop. Entrare mi dà l’idea del gioco, che è poi ciò che dovrebbe essere il sesso”. Ha fatto acquisti? Ride. “Una paperella, ho speso 25 euro, come una pizza, ma vuoi mettere? Mi sa che diventerà l’idea regalo per i prossimi compleanni delle mie amiche”. La ragazza che l’accompagna, Roberta, ha 42 anni e racconta di non avere mai usato sex toys: ora, però, sente di dover aggiungere “un po’ di pepe” al rapporto col suo uomo, e poter fare shopping senza la mediazione dei commessi è un’idea “irresistibile”.

Infatti compra dell’olio per massaggio e una confezione di “nipple tassels”, maliziosi copricapezzoli a forma di cuore con piccoli pendenti in nappa rossa. Molto Dita Von Teese. Scoppia a ridere:

“Stai sicura che con questi stasera “lui” lo stendo!”.

Anche la terza amica, Silvia, 38 anni, decide di comprare. Ma niente giochini: stasera si va di “Massaggio per negati”, ovvero come ti manipolo il partner con tecniche da manuale. Quello che verrà dopo, si vedrà.

E voi che fate: comprate o state sulla porta?



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Fonte
http://27esimaora.corriere.it/artic...








 

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