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Salvia divinorum, uno studio ha rivelato il segreto dell'effetto sballo che provoca. La salvinorina A, il più potente allucinogeno naturale, interagisce con un solo recettore nel cervello umano

  Autore: n/a

  mercoledì 21 marzo 2012 ore: 00:00:00 - letto [ 4497 ]

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Uno studio ha rivelato il segreto dell'effetto sballo della Salvia divinorum. A livello molecolare sostanze come l'allucinogeno psichedelico salvinorina A (il principio attivo della pianta) agiscono attivando specifichi recettori nel cervello e nel corpo. La salvinorina A, il più potente allucinogeno naturale, è «insolito - spiegano i ricercatori americani su 'Naturè - in quanto interagisce con un solo recettore nel cervello umano, il recettore kappa degli oppioidi (Kor)».

Gli scienziati conoscono quattro diversi tipi di recettori per gli oppioidi, ma fino ad ora la struttura del 'recettore della salvià, e i dettagli su come la salvinorina A e altre droghe interagiscono con questo speciale portale, era un mistero.

Nella ricerca firmata dagli scienziati della University of North Carolina a Chapel Hill, della Scripps Research Foundation e di altri due istituti, è stata rivelata la prima 'fotografià della struttura completa del Kor. La scoperta potrebbe accelerare lo sviluppo di nuovi farmaci per trattare dipendenza, depressione, ansia, dolore cronico e molte altre condizioni, spiegano gli autori. «Vendendo la struttura del recettore, diventa più facile per noi sviluppare farmaci che lo 'bersaglinò in modi che potrebbero essere terapeutici», spiega Bryan Roth, farmacologo dell'Unc. «Medicinali che bloccano il recettore» nel mirino «sono infatti potenzialmente utili per trattare una serie di malattie gravi tra cui il dolore cronico e la dipendenza da cocaina». Il Kor è responsabile dell'azione di sostanze che influenzano la coscienza, la consapevolezza del dolore e l'umore.

Ma è anche l'unico recettore che si lega alla salvinorina A, l'ingrediente attivo della 'menta magicà, il cui uso solo negli Usa si è impennato nell'ultimo anno tra gli adolescenti e i giovani adulti, con più del 5% che ne ha segnalato l'utilizzo nell'ultimo anno (secondo il National Institute on Drug Abuse). Stando a Roth la ricerca potrebbe aiutare gli scienziati a sviluppare farmaci che attivano la Kor nell'organismo senza alterare la mente di chi li assume, e questo potrebbe essere utile per il trattamento del dolore cronico, di problemi renali e di molti altri disturbi.



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http://www.leggo.it/articolo.php?id...








 

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