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hydra magnipapillata, l'organismo misterioso è praticamente immortale, si rigenera anche se tagliato completamente a pezzi

  Autore: n/a

  venerdì 16 marzo 2012 ore: 00:00:00 - letto [ 4518 ]

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Pochi sono gli organismi più semplici dell’ hydra magnipapillata, ma per quanto possa apparire semplice nessuno è come lei. Questo piccolo polipo d’acqua dolce è conosciuto da oltre 200 anni per le sue notevoli capacità estreme di rigenerazione: se vengono tagliate a pezzi si rigenerano del tutto le strutture mancanti.
Il corpo dell’hydra può anche essere macerato in cellule singole e, dopo una breve aggregazione, testa e tentacoli spunteranno nel corso di pochi giorni. Ciò indica che l’hydra può creare segnali di modellazione e sviluppo di un corpo tutto nuovo.

Viene spiegato in parte dalla sintesi di morfogeni, molecole di segnalazione che formando gradienti di concentrazione nel tessuto del corpo definiscono l'identità posizionale delle cellule. L’hydra viene spesso citata come immortale, ma non lo è perché è costituita da cellule che invecchiando vengono costantemente sostituite da giovani cellule generate dalle cellule staminali.

Non ha cervello, cuore, è senza apparato respiratorio e circolatorio: tutta la superficie corporea partecipa allo scambio di gas e non ha occhi, nessun tipo di sistema visivo. Eppure, questa bocca munita di tentacoli caccia con un preciso schema notte-giorno. Per raggirare l’ostacolo ha sviluppato un modo unico per “vedere” il mondo, e nel 2010 i ricercatori scoprirono che questo strano e primitivo organismo aveva il corredo genetico per costruire opsine, proteine fotosensibili presenti in tutti gli animali dotati di vista, distribuite principalmente intorno ai suoi tentacoli urticanti ed alla bocca.
Ciò significa che, nonostante gli manchi la totalità degli organi e di un sistema centrale che coordini le azioni, è perfettamente in grado di reagire alla luce ed attivare il suo sistema offensivo.

Ricercatori dell’Università di Santa Barbara affermano che le cellule urticanti dell’hydra erano già note per la sensibilità al tatto e il gusto, ma nessuno aveva mai pensato prima che avevano la sensibilità alla luce, scoprendo la tendenza di queste cellule ad essere attivate in condizioni di luce diversa.



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Fonte
http://altranews.blogspot.com/2012/...








 

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