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In Australia un nuovo serpente marino Hydrophis donaldi è velenoso la nuova specie è stata scoperta in un tratto mare affollato da creature letali per l'uomo.

  Autore: Christine Dell'Amore

  mercoledì 14 marzo 2012 ore: 00:00:00 - letto [ 4911 ]

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Una nuova specie di serpente marino velenoso, misteriosamente coperto dalla testa alla coda di scaglie spinose, è stato scoperto nelle acque infide al largo dell'Australia settentrionale, note per ospitare alcune fra le creature più pericolose del mondo.

Benché anche altri serpenti marini abbiano delle scaglie spinose sul ventre, "non se ne conosce nessun altro che abbia questa bizzarra caratteristica", dice il responsabile della scoperta Kanishka Ukuwela, ecologo alla University of Adelaide. Di solito i serpenti hanno scaglie lisce, mentre ognuna di quelle della nuova specie, battezzata Hydrophis donaldi, presenta una protuberanza spinosa.

Esplorando il tappeto di alghe nel Golfo di Carpentaria, gli studiosi ne hanno raccolto nove esemplari. "Dal momento in cui abbiamo recuperato il primo, abbiamo capito di avere a che fare con qualcosa di speciale”, dice il coautore dello studio Bryan Fry della University of Queensland di Brisbane, Australia. "Non somiglia quasi per nulla a nessun altro serpente marino che io abbia mai visto”.

Gli esemplari sono stati tutti raccolti sul fondale roccioso, un tipo di habitat che potrebbe forse spiegare la curiosa caratteristica della specie, anche se, dicono gli studiosi, "non sappiamo né perché la specie abbia evoluto questo tipo di scaglie, né per cosa vengano utilizzate", dice Ukuwela.

Cattive acque
Hydrophis - che significa "serpente d'acqua” - non era stato finora individuato per varie ragioni, una delle quali è che sembra si tratti di una specie rara, che vive in ambienti costieri non frequentati dai pescatori, dice Ukuwela. Molti serpenti marini australiani vivono in mare aperto e spesso vengono catturati per sbaglio dalle reti a strascico per la pesca dei gamberi.

Ben poco si sa del rettile giallo-bruno, oltre al fatto che si riproduce mettendo al mondo a piccoli già formati e che, come quasi tutti i serpenti marini con questa caratteristica, è "velenoso e potenzialmente pericoloso per l'uomo”, recita lo studio, pubblicato sulla rivista Zootaxa. Ma la sua pericolosità sembra solo uno degli ostacoli a uno studio più approfondito della specie.

"È impossibile osservarlo in natura, perché le acque sono molto torbide e affollate da enormi squali leuca e da coccodrilli marini, oltre alle velenosissime meduse scatola", spiega Fry. "se ci immergessimo, la nostra aspettativa di vita sarebbe misurabile in minuti - l'unico dubbio sarebbe quale animale potrebbe ucciderci. Io scommetterei sugli squali".



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Fonte
http://www.nationalgeographic.it/na...








 

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