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LTE, dati a tutta velocità con la rete prossima ventura

  Autore: n/a

  sabato 3 ottobre 2009 ore: 00:00:00 - letto [ 4098 ]

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E' l'evoluzione dell'attuale 3G, promette trasferimenti fino a 10 volte maggiori. In arrivo dopo il 2010. E le possibilità delle connessioni in movimento si moltiplicheranno. Ecco perché

ROMA - Videochiamate che vanno a scatti o si piantano, trasferimenti di file lentissimi e quindi costosi. Insomma, una banda larga mobile che promette tanto ma non sempre mantiene. Tutto questo potrebbe diventare solo ricordo con l'introduzione della LTE, ovvero Long Term Evolution. E' quella che fino a poco tempo fa veniva chiamata super 3G, l'evoluzione dell'attuale connessione mobile di terza generazione, capace di viaggiare a velocità fino a dieci volte superiori all'UMTS. Questa rivoluzione tecnologica non si consumerà subito, almeno in Italia ed Europa, anche se la tecnologia è bell'e pronta. L'ha mostrata dal vivo oggi a Roma uno dei consorzi sta lavorando su questo nuovo standard, ovvero Nokia Siemens Networks.

Perché allora non implementare a tempo di record questa tecnologia, visto che il traffico dati attraverso la rete mobile in tutta Europa cresce ormai a ritmi vertiginosi? In realtà da noi il processo è avviato e si tratterebbe solo di tempi tecnici - assicurano gli esperti. L'impressione è che anche l'Europa finirà per seguire il Giappone, dove l'LTE farà il suo esordio entro la fine dell'anno, e degli Stati Uniti, dove verrà adottato nel corso del 2010. Del resto il primo hardware (chiavette usb e nuovi telefoni con il chip adatto), dovrebbe arrivare nel vecchio continente proprio nella seconda metà del prossimo anno. Dopo il 2010 le reti LTE - forti della interoperabilità con le reti GSM e 3G esistenti - sarebbero una realtà anche per noi.

Bene, ma a quella data cosa potremo fare di più con i nostri smartphone e con i computer in mobilità? Molto, a vedere di che cosa è capace un terminale connesso grazie a questa questa rete a pacchetti, completamente basata su IP. La capacità di trasferimento dei dati - dagli attuali 14 megabit al secondo, ai (teorici) 170 megabit - offre grande velocità a basso tempo di latenza. Di conseguenza: fruibilità estrema di contenuti multimediali in mobilità e alta qualità delle comunicazioni streaming sia audio che video. La velocità di reazione molto elevata consente, per esempio, a due terminali mobili di giocare a ping pong come se fossero sullo stesso computer, condividere documenti in progress e in tempo reale, telefonare in VoIP con una qualità decisamente superiore a quella attuale.

Nokia Siemens Network stima che entro il 2015 ci saranno 5 miliardi di persone connesse in tutto il mondo. Con una stragrande maggioranza agganciata alla rete mobile. La strada, in queste condizioni, appare obbligata. Gli operatori sono sono già al lavoro per rinnovare le loro strutture considerando che con lo standard LTE si apre loro un mercato dalle enormi potenzialità. Adesso, a fronte dell'aumento della richiesta di dati in mobilità l'unica via d'uscita è investire nelle strutture. E quindi aumentare i costi. Con il nuovo standard, che permette un notevole risparmio hardware perché semplifica la catena di gestione dei dati, si abbassa drasticamente il costo della banda larga. Perché questa diventa larghissima e a prezzi inferiori (per gli operatori). Quando e come questo risparmio si riverserà sugli utenti è difficile dirlo. Di certo la qualità delle connessione mobile nel breve periodo è destinata ad aumentare vertiginosamente. Grazie a un acronino, LTE, al quale è meglio cominciare ad abituarsi.



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