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Il mese in cui la Terra gir˛ pi¨ in fretta causa un' anomalia nelle correnti oceaniche

  Autore: n/a

  mercoledý 14 marzo 2012 ore: 00:00:00 - letto [ 3043 ]

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Nel novembre 2009 la velocitÓ di rotazione del pianeta Ŕ aumentata: colpa di un'anomalia nelle correnti oceaniche di John Roach

Cercate di ricordare: nel novembre del 2009 vi Ŕ sembrato che il tempo corresse pi¨ in fretta? Era vero, anche se in misura infinitesimale. Un team di scienziati della NASA ha calcolato che per due settimane di quel mese la rotazione della Terra ha accelerato di un decimillesimo di secondo. E la causa starebbe nel rallentamento di una corrente oceanica che circonda l'Antartide.

"╚ un po' come quando una pattinatrice sul ghiaccio gira su se stessa", spiega Steven Marcus, ricercatore al Jet Propulsion Laboratory della NASA, a Pasadena, e coautore di uno studio sull'accelerazione. "Quando ruota con le braccia in fuori, descrive un cerchio abbastanza largo. Ma se tira in dentro le braccia, l'area del cerchio si riduce, e la pattinatrice deve aumentare la velocitÓ di rotazione per conservare la quantitÓ di momento angolare", una grandezza fisica associata alle rotazioni.

Da tempo Ŕ noto che accelerazioni e rallentamenti delle correnti marine o atmosferiche possono avere un effetto - naturalmente impercettibile - sulla velocitÓ di rotazione della Terra, e quindi sulla durata del giorno. Ma normalmente, spiega Marcus, l'oceano si muove molto pi¨ lentamente dell'atmosfera, e quindi la sua influenza Ŕ minore. A quanto risulta, per˛, nel novembre 2009 il rallentamento della Corrente Circumpolare Antartica Ŕ stato molto pi¨ marcato del solito, tanto da riflettersi nei dati sulla rotazione del pianeta.
Strano oceano
La ricerca di Marcus, che sarÓ pubblicata sulla rivista Geophysical Research Letters, Ŕ la terza dedicata dagli studiosi della NASA alle anomalie nella circolazione oceanica attorno all'Antartide riscontrate negli ultimi mesi del 2009. In precedenza nella parte meridionale dell'Oceano Pacifico erano stati registrati valori record della temperatura alla superficie e della pressione in profonditÓ.

Tong Lee, un altro studioso del JPL, suggerisce che tutte queste stranezze potrebbero essere dovute alle anomalie di El Ni˝o, il periodico fenomeno atmosferico che si Ŕ verificato, appunto, nel 2009.

Di solito, negli anni di El Ni˝o, le acque vicine alla costa nord-occidentale del Sudamerica diventano pi¨ calde del normale. Ma nel 2009 il riscaldamento delle acque Ŕ avvenuto soprattutto nel Pacifico centrale: questo tipo di El Ni˝o viene chiamato Modoki. "Tra El Ni˝o e la Corrente Circumpolare Antartica", spiega Marcus, "pu˛ crearsi un 'ponte atmosferico': in questo modo lo scambio di calore avviene molto pi¨ in fretta che attraverso le correnti oceaniche".
Sempre pi¨ veloce?

In base alle osservazioni degli scorsi decenni, alcuni scienziati ipotizzano che i Modoki stiano diventando pi¨ frequenti, sostiene Samantha Stevenson, oceanografa dell'UniversitÓ delle Hawaii. Non Ŕ ancora chiaro se questa eventuale tendenza possa essere attribuita a variabilitÓ naturale o al riscaldamento globale causato dall'uomo.

In ogni caso, le accelerazioni della Terra potrebbero diventare pi¨ frequenti. "El Ni˝o e La Ni˝a generano ondate atmosferiche che si propagano in tutto l'Emisfero meridionale", prosegue Stevenson. "Se cambia la circolazione atmosferica, cambia anche quella delle correnti oceaniche, e quella intorno all'Antartide potrebbe risentirne. In ogni caso, non Ŕ ancora stato possibile determinare quanti di questi mutamenti siano dovuti ai cambiamenti climatici".



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Fonte
http://www.nationalgeographic.it/sc...








 

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