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Cambiamenti stagionali e disturbi dell'umore correlati alle variazioni della luce

  Autore: Patrizia Musso

  domenica 11 marzo 2012 ore: 00:00:00 - letto [ 3109 ]

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I disturbi dell’umore associati ad episodi depressivi sono correlati alle variazioni stagionali della luce. Si tratta del così detto “ Disturbo affettivo stagionale” (SAD) e può essere molto invalidante per i pazienti che ne sono affetti. Il fenomeno, cioè l’umore depresso durante i mesi invernali, è già stato notato nel 1845, ma non è stato formalmente riconosciuto come un disordine fino al 1980.

Sembra che la Depressione Stagionale sia più probabile nelle persone afflitte da disturbo bipolare e nelle giovani donne piuttosto che negli uomini (probabilmente per differenti strutture e funzionamenti psico-biologici). Il disturbo affettivo stagionale (SAD) è collegato alla ridotta esposizione alla luce durante i mesi invernali. Ne è riprova il fatto che la Sindrome Affettiva Stagionale è maggiormente diffusa e probabile nei paesi dove la quantità annua di luce solare è minore e dove fa più freddo (ad esempio Canada, Islanda, Stati Uniti del Nord, Paesi Scandinavi, etc.).

Ci sono diverse teorie per quanto riguarda il meccanismo di base della SAD che includono:

•Variazioni del ritmo circadiano – possibilmente correlati all’ipotalamo.
•Una relazione con l’ormone della melatonina che viene secreto dalla ghiandola pineale e che a sua volta ha un collegamento diretto alla retina. La produzione di melatonina aumenta al buio e quindi vi è un aumento dello stesso nei giorni più bui e più brevi dell’inverno.
•Mancanza di serotonina nel cervello.
I disturbi dell’umore di origine stagionale iniziano a presentarsi intorno a settembre e proseguono fino ad aprile. I mesi peggiori sono gennaio e febbraio. I sintomi possono essere la stessa depressione, ma in più coesistono alcune caratteristiche atipiche come, ad esempio, l’aumento di peso e la voglia di dormire più ore.

I pazienti possono sviluppare i seguenti sintomi
•Umore basso per la maggior parte della giornata
•Problemi di sonno, tra cui dormire troppo
•Aumento di peso
•Letargo
•Difficoltà di concentrazione
•Mancanza di motivazione
•Perdita di piacere nella vita
•Problemi familiari
•La perdita di libido
•Disperazione
•Ansia
•Pianto
•Irritabilità
•I sintomi fisici, mal di testa, per esempio, palpitazioni e dolori generalizzati
•Problemi ad alzarsi dal letto la mattina
•Eccessiva sonnolenza
•L’intenzione di autolesionismo o l’ideazione suicidaria

La diagnosi
Il disturbo dell’umore stagionale è classificato come una forma di disturbo depressivo nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-IV). La diagnosi di SAD è basata su

Cicli di depressione su una base regolare durante l’autunno / inverno:

1.La remissione completa dei sintomi in primavera / estate.
2.Sintomi stagionali per almeno 2 anni consecutivi.
3.Caratteristiche atipiche, che possono o non possono essere presenti.


I disturbi associati
•Disturbi alimentari, ad esempio, bulimia
•Attacchi di panico
•Disturbo d’ansia
•Deficit di attenzione e iperattività
•Dare tante informazioni sul disturbo e rivolgersi a gruppi di auto aiuto.
•Passare più tempo fuori casa, lavorare in condizioni di luminosità, fare esercizio fisico all’aperto regolarmente, mangiare in modo sano e, se possibile, trascorrere le vacanze in zone soleggiate.
•Il rilassamento e il massaggio possono aiutare.

Trattamento: Cosa si può fare
Per curare un disturbo stagionale dell’umore, in genere, il medico curante prescrive degli antidepressivi – inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI). Tuttavia, essi non sono privi di rischi e quindi c’è la necessità di valutare i benefici contro gli effetti collaterali.

Il sostegno Psicologico
•La famiglia e il sostegno di un amico possono fare tanto
•Psicoterapia
•La terapia cognitivo-comportamentale



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Fonte
http://www.sanioggi.it/cambiamenti-...








 

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