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La nano-auto più piccola del mondo

  Autore: Elmar Burchia

  giovedì 17 novembre 2011 ore: 00:00:00 - letto [ 3310 ]

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Costituita da una singola molecola, misura appena un miliardesimo di metro. Applicazioni in medicina

Tesoro, mi si è ristretta la macchina: un gruppo di ricercatori olandesi hanno realizzato l’auto più piccola del mondo. È costituita da una singola molecola e misura appena un miliardesimo di metro di grandezza. Il nano veicolo elettrico - un vero record mondiale in miniatura che si muove grazie a un fascio di elettroni - dispone persino di quattro ruote motrici. Anche se non è certo la prima molecola capace di compiere movimenti e azioni in modo controllato, è però la prima in grado di muoversi su una superficie quasi rettilinea con la propria forza. È ciò che scrivono sulla rivista Nature i ricercatori attorno a Ben Feringa dell'Università di Groningen, in Olanda, e Karl-Heinz Ernst, dell'ente federale svizzero di scienza dei materiali e tecnologia (Empa).

APPLICAZIONI - Fatte le dovute proporzioni, è come se questa macchina fosse 60 mila volte più piccola dello spessore di un capello. La tecnologia sviluppata per il funzionamento della nanomacchina può trovare applicazione nella ricerca industriale, nel campo delle nanotecnologie e in quello medico. Infatti, un giorno queste nanomacchine potrebbero eseguire i più svariati lavori, però su scala molecolare. Potrebbero essere impiegate nella diagnostica, ma anche per la riparazione di strutture cellulari. Spesso ricorriamo ai motori per sbrigare lavori meccanici: energia chimica, termica o elettrica viene convertita in energia cinetica e utilizzata, per esempio, per il trasporto. In natura sono i cosiddetti motori molecolari, quali le proteine chinesina o actina, a svolgere questo compito, consumando per lo più Atp (adenosina trifosfato). Obiettivo di molti chimici è quello di prendere la natura a modello e produrre così dei veicoli da trasporto molecolare. «La nostra macchina non necessita di una guida o di benzina; va a corrente. È la più piccola auto elettrica del mondo, oltretutto a trazione integrale», ha spiegato Karl-Heinz Ernst.

TRAGUARDO - Per la nano-auto, costruita con un'operazione che si potrebbe definire di ingegneria molecolare, i ricercatori hanno montato quattro motori molecolari sviluppati in precedenza a un vettore centrale. I motori della complessa combinazione in carbonio e acqua assumono il ruolo delle ruote motrici. Per essere messa in moto la molecola viene alimentata a corrente tramite la punta di un microscopio a effetto tunnel. Un breve impulso di tensione di mezzo volt modifica la configurazione dei motori molecolari; se tutti si muovono nella stessa direzione, la nano-auto si spinge in avanti di circa 0,7 nanometri. Con dieci impulsi i ricercatori sono riusciti a farle percorrere un totale di 6 nanometri sopra una superficie di rame. Un primo traguardo importante è stato superato, raccontano i ricercatori. Ora puntano allo sviluppo di molecole che si possano mettere in moto con la luce, magari sotto forma di un laser a ultravioletti.



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Fonte
http://www.corriere.it/scienze_e_te...








 

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