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Piloti e telepatia sintetica anti dirottamento

  Autore: n/a

  lunedì 27 giugno 2011 ore: 00:00:00 - letto [ 2668 ]

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Movimenti coordinati captati da sensori cerebrali possono essere interpretati fuori dalle cabine di pilotaggio come richiesta di Sos in caso di azioni terroristiche. La sperimentazione in corso a Roma

Primi test di telepatia sintetica sui piloti: l'obiettivo è sperimentare la possibilità di trasmettere alcune semplici unità di informazione fra due persone modulando l'attività cerebrale in modo volontario. I risultati preliminari sono stati presentati oggi a Roma, nel convegno nazionale dell'Associazione italiana di Medicina aeronautica e spaziale.

"Sono i primi passi verso la generazione di dispositivi anti-dirottamento che potrebbero non aver bisogno di un solo movimento da parte del pilota", ha detto Fabio Babiloni, della Fondazione Santa Lucia e dell'università di Roma La Sapienza, che ha presentato i primi risultati. Quello che la mente del pilota può trasmettere, ha spiegato, sono unità, ossia bit di informazione: "significa che si può trasmettere il concetto 'zero' o 'uno', oppure 'linea' o 'punto' del codice Morse, da una persona all'altra".

La trasmissione, ha detto ancora l'esperto, avviene per mezzo di elettrodi che, posti sul capo di una persona, registrano l'attività elettrica prodotta dal cervello". Questa attività elettrica diviene riconoscibile da un computer in maniera automatica quando questa persona pensa a un movimento. Per esempio, se si immagina un movimento della mano destra si osserva una variazione del ritmo cerebrale sulla parte sinistra della testa. Il computer viene quindi addestrato a guardare il tracciato dell'elettroencefalogramma della persona che deve trasmettere. "Quando riconosce una diminuzione delle oscillazioni sulla parte destra del capo, interpreta questo come una immaginazione della mano sinistra (associata per esempio al carattere 'linea' del codice Morse); viceversa per il codice 'punto'", ha spiegato ancora l'esperto. In questo modo il computer del "trasmittente" riconosce ciò che il pilota sta immaginando (ad esempio, pensare di muovere la mano destra o la sinistra) e la traduce in una sequenza di linee e punti. Questi possono essere trasmessi ad un altra persona che vede questa sequenza e comprende il messaggio.

Nei piloti si sta sperimentando, per esempio, "la possibilità di mandare un messaggio di Sos all'esterno della cabina di pilotaggio semplicemente pensando una sequenza predeterminata di atti motori della mano destra e sinistra". I test, ha concluso "hanno mostrato che è possibile generare una sequenza di Sos da parte dei piloti mentre questi stanno guidando dei simulatori di volo al 95% in maniera corretta".



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Fonte
http://www.repubblica.it/scienze/20...








 

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