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Crioterapia totale, a -110 gradi le passeggiate per combattere il dolore

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  martedì 29 marzo 2011 ore: 00:00:00 - letto [ 117 ]

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BAD BLEIBERG (Austria) - Scarpe da ginnastica e calzettoni, fascia termica frontale, cuffie per riparare le orecchie, mascherina per proteggere naso e bocca e costume da bagno. Si entra così nella «sala del freddo», per una passeggiata di circa due minuti a 110 gradi sotto zero che aiuta a sconfiggere il dolore fisico. È la «crioterapia totale», applicata al Kur Zentrum di Bad Bleiberg, nella regione di Villach in Carinzia. La passeggiata «da brivido» ha tutte le caratteristiche di un rito: prima di entrare si fa ginnastica e non si ingeriscono cibi o liquidi, poi si entra nel gelo avendo l'accortezza di muoversi in continuazione. Infine si esce saltellanti e si inforca immediatamente una cyclette per una salutare pedalata che serve a riattivare al meglio muscoli e circolazione.

Il controllo medico, ovviamente, è stretto e continuo, con il coraggioso paziente costantemente monitorato mentre è all'interno della sala crioterapica. «Abbiamo riscontrato notevoli benefici per chi soffre di dolori di vario genere - afferma il direttore del centro, Helmut Schabernig - di solito i nostri pazienti si sottopongono per una settimana al trattamento e poi non soffrono più di dolori per almeno sei mesi».

Posto originale il Kur Zentrum, così come originale è la storia del villaggio dove sorge. Bleiberg era infatti un centro minerario abitato prevalentemente da minatori. Una disgrazia, nel 1951, fece paradossalmente la fortuna di questo luogo. Durante gli scavi in miniera, infatti, un corso d'acqua sotterraneo allagò le gallerie. Ma si trattava di acque termali, vera vena d'oro per la valle che lasciò presto di scavare ferro e piombo per puntare su salute e turismo. Nel quadro delle terapie del Kur Zentrum, la miniera ci rientra in tutti i modi.

Un'altra importante offerta terapeutica riguarda infatti i cunicoli sottostanti, scavati un tempo dai minatori. Si tratta dell'unica galleria climatica privata d'Europa, ricavata nelle miniere Barbara e Sabine, alla quale si accede direttamente dal Centro con un ascensore. La permanenza nella galleria avviene su comode sedie a sdraio munite di stuoia termica e coperte di lana. «L'efficacia terapeutica di gallerie fredde umide per le affezioni delle vie respiratorie - spiega Schabernig - si basa principalmente su due fattori: da una parte la mancanza quasi assoluta di polveri e di allergeni, dall'altra la temperatura tra 6 e 8 gradi e l'umidità relativa vicina al 100%, con umidità assoluta invece molto bassa».

Proprio questi fattori fanno sì che l'aria fredda inspirata si riscaldi a 37 gradi e, con il riscaldamento, l'umidità relativa dell'aria diminuisce a circa il 20%, diventando secca come l'aria del deserto. Per saturarsi di vapore acqueo, a questo punto, l'aria deve prelevare acqua dai tessuti disidratando le mucose infiammate delle vie respiratorie. «Con una sosta di un'ora in galleria - conclude il direttore del Kur Zentrum - vengono estratti dalle vie respiratorie circa 22 ml di acqua». Miracoli delle vecchie miniere.



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Fonte
http://www.ilmessaggero.it/articolo...








 

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