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Stati vegetativi, alcuni pazienti possono imparare

  Autore: n/a

  martedì 22 settembre 2009 ore: 00:00:00 - letto [ 2961 ]

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ROMA (20 settembre) - Prima un suono e poi un soffio d'aria, prima il rumore e poi una specie di vento sul viso: di fronte a questo stimolo ripetuto, arriva la risposta del paziente: è un battito di ciglia. A dare un segnale di una qualche capacità di apprendimento sono stati alcuni pazienti in stato vegetativo. Lo studio è stato condotto presso l'Università di Buenos Aires e quella diCambridge e pubblicato sulla rivista Nature Neuroscience. Diretti da Tristan Bekinschtein, gli esperti hanno condotto un esperimento su pazienti in stato vegetativo e stato di minima coscienza: hanno fatto ascoltare loro un suono e subito dopo soffiato dell'aria sul loro occhio.

Dopo aver ripetuto l'esercizio più volte i pazienti imparano ad associare quel suono all'aria e, prima ancora che il soffio arrivi, appena sentono il suono sbattono la palpebra. Hanno quindi acquisito la consapevolezza che dopo il suono l'aria arriverà. È la prima volta che si dimostrano capacità di apprendimento di malati in coma e questo "gioco" dell'aria potrebbe essere usato come esame pr misurare lo stato di coscienza di pazienti al posto della diagnostica per immagini.

Inoltre il fatto che alcuni pazienti in coma possono imparare mostra che possono formare ricordi e che potrebbero beneficiare della riabilitazione. Questa ricerca suggerisce che se il paziente mostra qualche capacità di apprendimento, potrebbe avere alcune possibilità di recupero, ha concluso Bekinschtein.



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