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Il mistero dei simboli negli occhi della Gioconda, nuove scoperte su Leonardo Da Vinci

  Autore: Redazione koimano.com

  lunedì 20 dicembre 2010 ore: 00:00:00 - letto [ 2346 ]

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Codici microscopici Rinvenuti negli occhi di Monna Lisa

Capolavoro del 500 di Leonardo Da Vinci (Rinascimento) è stata a lungo avvolta nel mistero, e ancora oggi la vera identità della donna con il sorriso seducente è ancora tutt'altro che certo. Il Comitato Nazionale per i Beni Culturali ha rivelato che, ingrandendo le immagini in alta risoluzione degli occhi della Gioconda, sono apparsi lettere e numeri. Nel retro del quadro, in basso a sinistra della tavola di pioppo si legge il numero 149: cio’ testimonierebbe che l’opera sarebbe stata realizzata tra il 1490 ed il 1499. Ma la vera scoperta, avvenuta del tutto casualmente, e’ un’altra: negli occhi di Monna Lisa Leonardo avrebbe nascosto due simboli che ad occhio nudo non sono visibili, ma con una lente di ingrandimento si posso vedere chiaramente, così ha detto Silvano Vinceti, presidente del Comitato. Nell'occhio destro sembrano esserci le lettere LV che potrebbero anche essere le iniziali di Leonardo Da Vinci, mentre nell'occhio di sinistra ci sono dei simboli ma non sono molto definiti.

E 'molto difficile tirar fuori in modo chiaro questi simboli, ma sembrerebbe esserci le lettere CE o potrebbe essere la lettera B. È necessario ricordare che il quadro ha quasi 500 anni, quindi non è così chiaro e nitido come quando è stato realizzato. Mentre sull'arco del ponte sullo sfondo può essere visto il numero 72, o potrebbe essere una L e il numero 2 ".

Il dipinto parte anche nel blockbuster di Dan Brown Il Codice Da Vinci, che è stato trasformato in un film del 2006 interpretato da Tom Hanks. Il suo personaggio interpreta i messaggi segreti nascosti nel dipinto e nelle altre sue opere tra cui l'Ultima Cena.

Signor Vinceti, si è recato a Parigi per esaminare il dipinto nella galleria del Louvre, dove è in mostra, ha spiegato che in puro stile Dan Brown si è messo sul a studiare il mistero con un collega, membro del comitato Luigi Borgia il quale ha scoperto un libro ammuffito in un negozio di antiquariato. Il vecchio volume descrive gli occhi della Monna Lisa come pieni di vari segni e simboli e ha aggiunto: "Siamo solo all'inizio di questa indagine e speriamo di essere in grado di scavare più a fondo in questo mistero e rivelare ulteriori dettagli al più presto possibile. E 'notevole che nessuno ha notato questi simboli prima e dalle indagini preliminari che abbiamo effettuato abbiamo fiducia che non sono un errore ma sono stati messi lì di proposito dell'artista."

Mr. Vinceti è parte del gruppo di ricerca ed ha chiesto alle autorità francesi il permesso di riesumare Da Vinci dalla sua tomba a Castello di Amboise nella Valle della Loira. Vogliono vedere se il cranio dell'artista in modo che possano ricreare il suo volto e stabilire se la Gioconda è un autoritratto dell'artista, come molti credono. Alcuni storici ritengono che Da Vinci era omosessuale e che il suo amore per gli enigmi lo portò a dipingere se stesso come una donna. Un'altra teoria è che la Gioconda è Gheradini Lisa, la moglie del mercante Firenze o forse anche la madre dell'artista.

Sei mesi fa il signor Vinceti ha dato la notizia in tutto il mondo, dopo aver scoperto le ossa di uomo selvatico l'artista rinascimentale Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, in una cripta a lungo dimenticata a Porto Ercole, sulla costa toscana Italia. Mr. Vinceti ha aggiunto: "Da Vinci porre un accento particolare sulla Monna Lisa e sappiamo che negli ultimi anni della sua vita ha tenuto la pittura con lui ovunque andasse. Sappiamo anche che Da Vinci ha utilizzato simboli esoterici nel suo lavoro per dare dei messaggi ed abbiamo esaminato altri dipinti ma non abbiamo trovato numeri simili o lettere.

I pittori con i quali abbiamo parlato per avere informazioni hanno detto che è improbabile che i simboli siano stati messi lì per sbaglio quindi siamo fiduciosi che questi siano un messaggio di Da Vinci e sono stati inseriti specificatamente negli occhi dall'autore. Ad aumentare l'intrigo è che sono stati inseriti nella parte più scura degli occhi, in un modo che avrebbe fatto solo lui. Se avesse voluto renderli più visibili li avrebbe messi sul bianco nelle parti visibili degli occhi. La questione ora è che cosa vogliono dire? Siamo abbastanza sicuri che LV è probabilmente la sua firma, ma gli altri numeri e lettere? Chissà possono anche eventualmente essere un messaggio d'amore alla figura del dipinto ".

La Gioconda è un dipinto ad olio di proprietà del governo francese è talmente conosciuta che è considerata il dipinto più famoso del mondo. Da Vinci ha iniziato a dipingerla nel 1503 o 1504 e finito nel 1519, poco prima della sua morte dopo che si era trasferito in Francia. Nel mese di agosto 1911 il dipinto è stato rubato da un dipendente italiano dal Louvre il quale ritenne che doveva essere restituito alla sua Italia. Successivamente subì due attacchi vandalici nel 1956 e da allora è stato dietro un vetro antiproiettile che la protegge. L'ultimo assalto è dello scorso anno quando una donna russa arrabbiato per non aver avuto la cittadinanza francese ha lanciato una tazza di tè che si frantumò sul vetro di protezione.



Aggiornamento del 24.12.2010Resti di Leonardo da esumare

di Giuditta Mosca

Richiesta di un team italiano
Singolare richiesta di un gruppo di studiosi italiani intenzionati a fare chiarezza sull’identità che si cela dietro al volto de La Gioconda, l’opera più celebre di Leonardo da Vinci, dipinta tra il 1503 e il 1506 e che, in particolare modo negli ultimi anni, è stata oggetto di studi e al centro delle più disparate teorie. Il mondo scientifico è diviso.

La natura umanizzata della Monna Lisa torna a fare discutere. Questa volta il dipinto più celebre al mondo, che trova dimora tra le pareti del Louvre di Parigi, porterà alla riesumazione dei resti del genio del Rinascimento italiano. Da un anno il team diretto da Silvano Vincenti attende l’autorizzazione a procedere e, stando a quanto riporta il Times, il via libera dovrebbe arrivare entro la prossima estate. L’analisi dei resti permetterà di comprendere diversi aspetti della sua vita, oltre a rendere possibile la ricostruzione del volto, al fine di capire se La Gioconda è realmente un autoritratto di Leonardo travestito.

Questa teoria è stata formulata da Lillian Schwartz, studiosa americana che con l’ausilio del computer ha identificato alcune somiglianze somatiche tra da Vinci e la Monna Lisa, accendendo la curiosità di molti tanto da scalzare quelle che sembravano essere le ipotesi più accreditate, ovvero che il volto de La Gioconda fosse quello della madre dell’eclettico Leonardo oppure quello di Lisa Gherardini, moglie di Francesco Bartolomeo del Giocondo.

Una volta ricevute le opportune autorizzazioni, sarà necessario verificare che i resti siano veramente quelli di Leonardo che, alla sua morte nel 1519, venne sepolto nella città francese di Amboise e dei quali non vi è più traccia certa dopo i numerosi saccheggi avvenuti tra il sedicesimo e il diciottesimo secolo. Dopo avere effettuato la datazione al carbonio 14 sarà necessario comparare il DNA con quello dei resti di alcuni suoi parenti, attualmente sepolti nel bolognese. Gli esami che verranno effettuati tenderanno anche a chiarire quale fu la causa del decesso di Leonardo. Ad oggi le teorie più accreditate indicano senza certezza la sifilide, la tubercolosi o l’avvelenamento dovuto alla continua esposizione ai pigmenti tossici che venivano usati dai pittori dell’epoca. Questo ciclo di studi sta spaccando il mondo scientifico, ai numerosi cenni di incoraggiamento si contrappongono anche severi moniti, Nicholas Turner del Getty Museum di Los Angeles commenta: “iniziativa un po’ folle, è evidente che nella testa di molti Leonardo è un tarlo. Se fosse vivo ne sarebbe amareggiato”.



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