Articoli: Mistero

Il fenomeno degli orbs

  Autore: Massimiliano Benvenuti

  domenica 21 novembre 2010 ore: 00:00:00 - letto [ 5216 ]

orb.jpg,

E' un argomento che ha da sempre attratto molte persone e molto spesso è stato liquidato con un effetto di rifrazione tra la luce, particelle in sospensione e l'ottica da ripresa. Va però detto che non solo le particelle di polvere in sospensione creano questo effetto, ma anche le stesse particelle (polvere o vapore acqueo) che si depositano sulla superficie dell'ottica. Ovvio che se osserviamo il fenomeno sotto questo punto di vista tutto il resto finisce confinato in un fenomeno di schizofrenia se osservato da un singolo individuo, ma sarà realmente così?

Personalmente penso proprio di no, ho avuto la fortuna qualche anno fa, di osservarne uno in pieno giorno. Era grande all'incirca come una pallina da tennis da tavolo si muoveva velocemente a meno di un metro da terra e venne inseguito dal mio gatto che per quanto fosse veloce con le zampe non riusciva a prenderlo, quest'ultimo, letteralmente si divertiva con il micio cambiando velocemente direzione senza mai farsi toccare, sembrava che anticipasse le sue mosse poi ha accelerato in orizzontale finendo dietro una siepe che il gatto aveva provato ad aggirare per prendere ‘la cosa’ dalla parte opposta. Questo oggetto dopo una frazione di tempo uscì fuori la siepe in verticale per poi rituffarvisi subito dentro. Poi spari, rimanemmo solo io ed il mio gatto che ci fissavamo come per dire: hai visto dove è andato?

Fu davvero una bella esperienza, mi permise di capire ed osservare diverse cose su questo fenomeno che poi in altre occasioni ha avuto modo riproporsi.

Gli orbs quelli reali non hanno contorni ben definiti o netti, La loro luminosità non è accecante, mostrano chiaramente un comportamento di tipo intelligente e non casuale, è assolutamente da escludere un fenomeno di tipo naturale incontrollato come ad esempio i famosi fulmini globulari, i quali appartengono ad un fenomeno fisico ben preciso e riprodotto con successo in laboratorio.

Gli Orbs, questi esseri viventi, e lo sono, hanno forme di comunicazione molto particolare e non rientra tra queste il complicato ed assurdo mondo della parola. Facendo diverse ricerche ho potuto osservare che questi corpi luminosi si manifestano sempre in anticipo rispetto ad un evento importante. Nel caso sopra descritto, il povero gattone, qualche giorno dopo fu colpito da violenti attacchi epilettici causati dal potente veleno per lumache con il quale era venuto in contatto girovagando tra i caseggiati vicini. Fortunatamente il veterinario, molto in gamba, riuscì dopo tre giorni di cure a metterlo fuori pericolo.

Casi documentati come questo ne esistono moltissimi, qualcuno ha assurdamente pensato che siano proprio gli orbs che in qualche modo provocano questi eventi conferendogli una sorta di alone di superstizione. Purtroppo questa gente non mi trova in sintonia con loro. Il motivo è abbastanza semplice ma azzardato e comunque derivato da diversi studi in merito.

Semplicemente gli esseri denominati come orbs non sono vincolati a questo limite dimensionale di spazio-tempo così come appaiono dal nulla se ne vanno nello stesso modo, vedremo poi come. E' evidente che in questo stato di cose e con una minima conoscenza di fisica si possa facilmente ricondurre il tutto ad un salto dimensionale, l'unico linguaggio per loro possibile con noi umani è proprio questo. Infatti spiegherebbe perché siano presenti sempre prima di eventi importanti, non solo nel caso del gatto, ma ad esempio anche nel caso ormai famoso delle torri gemelle o in fatti analoghi sparsi per il pianeta e nella storia.
Avendo contatto con dimensioni oltre la quarta, il tempo, vedrebbero l'arco temporale delle nostre vite come noi vedremmo un quadro tutto in una volta. Non a caso il Multidimensionalismo© ha questo nome.

Alcuni studi effettuati in Messico hanno messo in evidenza, un tratto interessante riguardante la natura degli orbf. Son state effettuate delle riprese parallele con telecamere in infrarosso e telecamere tradizionali. I risultati sono sorprendenti in quanto si è potuto osservare come gli Orbs erano completamente invisibili se osservati nella gamma di frequenze della banda visibile mentre erano chiaramente osservabili se veniva ripresa la scena in campo infrarosso, da questo se ne ricava non solo un atteggiamento intelligente ma anche la capacità mimetica totale. E qui sorge un altro enorme problema. Infatti come ho pocanzi detto, nelle riprese effettuate campo del visibile questi corpi non erano assolutamente visibili, risultavano completamente trasparenti alla telecamera, nessuna deviazione di luce, nessun cambio di colore. Se un oggetto qualunque fosse visibile in infrarosso e non nel visibile risulterebbe completamente nero, ma questi orbs erano invisibili, trapassati dalla luce come se non esistessero. Da qui si diramano due strade interpretative.

La prima, è ipotizzabile che come recentemente accaduto con il cosiddetto ‘mantello dell’invisibilità’ questi corpi assorbono la luce che è alle loro spalle rispetto all’osservatore e riflettano la stessa sulla parte frontale, verso l’osservatore. Ma questa soluzione implica necessariamente un allineamento geometrica nello spazio tra scena, orbs e osservatore, più una serie di problematiche troppo macchinose e non compatibili con quanto osservato. La soluzione più percorribile resta dunque quella multidimensionale vista precedentemente. Se consideriamo gli orbs solamente come un entità luminosa o un ‘quanto’ di informazioni, quest’ultime non avrebbero un corpo fisico, sarebbero una pura emissione luminosa che se proiettata nel solo campo infrarosso non risulterebbe visibile ad occhio nudo esattamente come accade in ogni momento della nostra vita, i nostri occhi non sono stati strutturati per poter interpretare questa gamma di frequenze, quindi le telecamere tradizionali non sono state in grado di registrare nulla di anomalo, al contrario quelle predisposte per la registrazione infrarossa hanno filmato gli Orbs. Ovviamente questa soluzione implica tutta una serie di domande per ora senza risposta che meritano altri esami. Di sicuro questa soluzione ci obbliga a prendere in seria considerazione dei passaggi interdimensionali tra la nostra e la loro dimensione, il che spiegherebbe senza problemi il perché appaiono dal nulla e nello stesso modo scompaiono e spiegherebbe anche il limitato livello di comunicazione probabilmente derivato dalla stretta finestra dimensionale aperta.

Ultima nota non di poco conto, gli orbs hanno fattezze, comportamenti in volo e modi di operare rispetto ad eventi emotivamente significativi su una linea temporale per noi non immediatamente accessibile, tali da renderli perfettamente sovrapponibili ai fenomeni dei lobi luminosi comunemente associati a moltissimi degli eventi ufologici degli ultimi anni rendendoli di fatto riconducibili ad un stessa tipologia di fenomeno.

N.B.
La riproduzione di questo articolo non è consentita, per ottenerla potete contattare l'autore al suo link Facebook riportato sotto




 * Click sulla foto per ingrandirla


allegato, orb_fake.jpg


Esempio di orbs non reale, questo tipo di effetto e certamente riconducibile ad un fenomeno di rifrazione tra la luce, in questo caso il flash o un suo ritorno di luce e l'obbiettivo della macchina fotografica

 

Documento

FILE:
Articolo originale: -

Link

Il profilo Facebook del ricercatore Massimiliano Benvenuti
http://www.facebook.com/profile.php...








 

® Copyright 2005 - 2019 - SITO MBGraphicsFilms