Articoli: Archeologia

Le profezie della Pizia di Delfi non erano effetto dell'etilene

  Autore: n/a

  mercoledì 13 dicembre 2006 ore: 00:00:00 - letto [ 7112 ]

Omphallos[1].jpg,

Le sacerdotesse del più famoso oracolo dell’antichità sarebbero state influenzate dalle emissioni tossiche di anidride carbonica e metano provenienti dal terreno

Qual era il gas che faceva cadere in trance i sacerdoti dell'Oracolo di Delfi? Un gruppo di ricercatori dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha risposto a questa domanda sull'ultimo numero di "Geology".

L'Oracolo di Delfi era uno dei maggiori centri religiosi dell'antichità classica e costituiva la meta di molti pellegrinaggi alla ricerca di consigli e profezie. Il sacerdote era sempre una donna che veniva chiamata Pizia e stava appollaiata su un tripode a inalare i fumi emessi dal suolo che inducevano una trance.

Per anni la storia si confuse col mito, dal momento che gli scavi condotti nella zona del tempio di Apollo non avevano portato alla luce alcun elemento che testimoniasse la fuoriuscita del gas. Alla fine degli anni Novanta un geologo americano, Jelle De Boer, aveva però ipotizzato che le faglie che si incrociavano sotto il tempio potevano essere la causa dei vapori. De Boer aveva anche trovato all'interno di una sorgente di acqua locale alcune tracce di etilene, uno stimolante del sistema nervoso centrale che può produrre euforia.

Giuseppe Etiope dell'INGV è però scettico su quanto scoperto da De Boer: il calcare al di sotto del tempio non avrebbe contenuto quantità di etilene sufficienti a indurre le trance della sacerdotessa né tanto meno causare l'odore dolce citato dallo storico greco Plutarco, che nel I secolo dopo Cristo era stato un alto sacerdote del tempio.

Il team di Etiope ha studiato Delfi con un sensore laser e ha scoperto poche tracce di etilene e quantità più significative di anidride carbonica e di metano. Se effettivamente le sacerdotesse hanno subito effetti neuro-tossici dai gas, quindi, le cause andrebbero attribuite con più probabilità sarebbero ad anidride carbonica e metano, che provocavano una mancanza di ossigeno. L'odore dolce segnalato da Plutarco allora potrebbe essere stato causato da fumi di benzene provenienti dalle sorgenti locali.



Omphalos

pietra scolpita situata a Delfi, nel Tempio di Apollo, da cui la Pizia diffondeva i suoi oracoli

Qual era il gas che consentiva ai sacerdoti dell'Oracolo di Delfi di cadere in trance e fare le loro profezie? E' questa la domanda alla quale hanno cercato di dare una risposta uno studio italiano pubblicato sulla rivista Geology e condotto da esperti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

L'Oracolo di Delfi era uno dei maggiori centri religiosi dell'antichità classica e meta di molti pellegrinaggi alla ricerca di consigli e profezie su che cosa fare sia nella vita privata che nella vita pubblica.

Il sacerdote che officiava era sempre una donna, chiamata la Pizia, che stava appollaiata su un tripode a inalare i fumi che venivano emessi dal suolo e che inducevano una trance, nel corso della quale venivano pronunciate le profezie.

All'inizio del 20esimo secolo, la storia era stata considerata un mito, dal momento che una serie di scavi condotti nella zona del tempio di Apollo non portarono alla luce nessun tipo di frattura del suolo da cui sarebbe dovuto uscire il gas.

Alla fine degli anni Novanta, un geologo americano Jelle de Boer aveva però suggerito che due faglie che si incrociavano sotto il tempio potevano essere state la fonte dei vapori. De Boer aveva anche trovato tracce di etilene, uno stimolante del sistema nervoso centrale che può produrre euforia, all'interno di una sorgente di acqua locale.

Giuseppe Etiope dell'Istituto è però scettico su quanto scoperto da de Boer. Secondo lui, il calcare al di sotto del tempio non potrebbe aver contenuto quantità tali di etilene da indurre le trance della sacerdotessa e nemmeno causare l'odore dolce citato dallo storico greco Plutarco, che nel primo secolo dopo Cristo era stato un alto sacerdote del tempio.

Il team di Etiope ha studiato Delfi con un sensore laser e ha scoperto solo tracce di etilene ma quantità più significative di anidride carbonica e di metano. Secondo il ricercatore italiano, se effettivamente le sacerdotesse subivano effetti neurotossici dal gas, questo era con più probabilità anidride carbonica o metano, che causavano una carenza di ossigeno.

Secondo Etiope, l'odore dolce segnalato da Plutarco potrebbe essere stato causato da fumi di benzene causati dalle sorgenti locali.



 * Click sulla foto per ingrandirla


 

Link


http://ulisse.sissa.it/scienzaEsper...








 

® Copyright 2005 - 2019 - SITO MBGraphicsFilms