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Trovato fossile di rettile alato di 100 milioni di anni

  Autore: n/a

  venerdì 15 dicembre 2006 ore: 00:00:00 - letto [ 7920 ]

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Studiato da un paleontologo italiano, l'esemplare ritrovato in Amazzonia aveva una grande cresta sopra una grande testa di quasi un metro e mezzo di larghezza.

Aveva una cresta da gallo e una grande mandibola per catturare pesci e altre prede. Era un po' rettile e molto uccello: visse circa 110 milioni di anni fa, quando il mondo era dei dinosauri, dove oggi c'è l'Amazzonia. Il suo fossile è stato studiato da un paleontologo italiano del Museo di Monfalcone.

Ottimamente conservato, questo esemplare brasiliano - dice Fabio Dalla Vecchia- potrà fornire nuove e importanti informazioni sulla vita di questi grandi rettili alati il cui scheletro, fatto di ossa concave e quindi molto fragili, raramente si mantiene così'. E' una storia che, ovviamente, evoca Jurassic Park, anche se, questa volta, non c'è finzione e non c'è neppure il progetto di ridare vita alla nuova specie di pterosauro. Il suo scheletro ne fa capire la natura agli studiosi; 'Era una delle creature più selvagge mai esistite racconta Dalla Vecchia: un grande rettile alato, un cugino dei dinosauri'.

Pterosauri così, finora, non ne erano stati trovati, anche se, solo un mese fa -riferisce Dalla Vecchia- 'in Austria abbiamo trovato un fossile analogo ma di altra specie, però molto più vecchio, di 215 milioni di anni fa'.

La caratteristica dell'uccello preistorico è la sua testa grossa, anzi molto grossa rispetto al corpo (è larga circa un metro e 40 cm), coperta per tre quarti da una cresta ossea. Il corpo è lungo quasi due metri, l'apertura alare è di quattro metri e mezzo. 'La particolarità di questo esemplare -spiega ancora Dalla Vecchia- è che, sulla superficie della cresta, è visibile un reticolo di vasi capillari che molto probabilmente servivano come regolatore termico: per abbassare o alzare la temperatura del corpo a seconda del clima'.

Ma il grande rettile alato, battezzato dagli studiosi che l'hanno scoperto Thalassodroemus sethi, offre altre sorprese. 'La cresta, grazie al sistema di vasi sanguigni che la attraversava, poteva cambiare colore e diventare rossa. Poteva servire come richiamo sessuale o per intimorire l'avversario nei combattimenti'.

I due studiosi brasiliani che hanno da poco annunciato a Rio de Janeiro il ritrovamento del fossile sull'altopiano di Chapada nel Nord-Est del Brasile, sono Alexander Keller e Diogenes de Almeida Campos. La loro ricerca è oggetto di un articolo su Science.



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