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I Rotoli del Mar Morto a breve disponibili a tutti su Google

  Autore: Cristina Sciannamblo

  mercoledì 20 ottobre 2010 ore: 00:00:00 - letto [ 6814 ]

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Avviata la partnership tra Israele e Google per la digitalizzazione dei manoscritti risalenti al primo secolo dopo Cristo. Il progetto sfrutta una tecnologia sviluppata alla NASA

Una notizia interessante per archeologi, filologi e appassionati di sacre scritture di tutto il mondo: Google, in collaborazione con le autorità archeologiche israeliane, digitalizzerà i Rotoli del Mar Morto e metterà a disposizione il risultato su Internet.

Prosegue, dunque, l'impegno di Mountain View, in partnership con le biblioteche di tutto il mondo, rivolto alla acquisizione in digitale di libri e documenti preziosi allo scopo di renderli accessibili a tutti attraverso la Rete (e, ovviamente, preservarne una copia). Per quanto riguarda i famosi manoscritti risalenti al primo secolo dopo Cristo, BigG ha investito alcuni milioni di dollari su una tecnologia di elaborazione delle immagini sviluppata alla NASA.

Il progetto congiunto con Israele rappresenta il più recente passo nella direzione dell'accesso a documenti vecchi di 2mila anni, in passato disponibili solo per una ristretta cerchia di studiosi e, solo negli ultimi decenni, diffusi attraverso riproduzioni ad hoc. Gli organizzatori affermano che le prime immagini del nuovo lavoro saranno visibili online già tra qualche mese.

Pnina Shor, capo del progetto per le autorità archeologiche israeliane, sostiene che la collaborazione con Google unisce "una delle scoperte più importanti del secolo precedente e una delle tecnologie più avanzate del prossimo secolo". E poi: "Stiamo mettendo insieme passato e futuro con lo scopo di condividere il risultato".

I Rotoli del Mar Morto sono stati ritrovati nel 1940 nella località di Qumran, Cisgiordania: sono scritti in giudaico, aramaico e greco e contengono parte della Bibbia ebraica. Oltre alla traduzione, Mountain View si occuperà della digitalizzazione dei novecento manoscritti costituiti da circa 30mila frammenti. L'intera collezione dei Rotoli venne fotografata negli anni '50, ma l'accesso alle foto e ai documenti è stato limitato per molto tempo agli studenti e, a oggi, solo quattro restauratori sono autorizzati a maneggiare il materiale.



Aggiornamento da wikipediaLA STORIA

I Manoscritti del Mar Morto (o Rotoli del Mar Morto) sono un insieme di manoscritti rinvenuti nei pressi del Mar Morto. Di essi fanno parte varie raccolte di testi, tra cui i Manoscritti di Qumran, che ne costituiscono una delle parti più importanti. I rotoli del Mar Morto sono composti da circa 900 documenti, compresi testi della Bibbia ebraica, scoperti tra il 1947 e il 1956 in undici grotte dentro e intorno al Uadi di Qumran, vicino alle rovine dell'antico insediamento di Khirbet Qumran, sulla riva nord-occidentale del Mar Morto. I testi sono di grande significato religioso e storico, in quanto comprendono alcune delle uniche copie superstiti note dei documenti biblici prodotte prima del 100 a.C. e conservano la testimonianza della fine del tardo giudaismo del Secondo Tempio. Essi sono scritti in ebraico, aramaico e greco, per lo più su pergamena, ma con alcuni scritti su papiro.[1] Tali manoscritti datano in genere tra il 150 a.C. e il 70 d.C.[2] I Rotoli sono comunemente associati all'antica setta ebraica detta degli Esseni.
I Rotoli del Mar Morto sono tradizionalmente divisi in tre gruppi: manoscritti "biblici" (copie di testi dalla Bibbia ebraica), che costituiscono circa il 40% dei rotoli identificati; manoscritti "apocrifi" o "pseudepigrafici" (documenti noti del periodo del Secondo Tempio, come Enoch, Giubilei, Tobia, Siracide, salmi non canonici, ecc. che non sono stati, in ultima analisi, canonizzati nella Bibbia ebraica), che costituiscono circa il 30% dei rotoli identificati; e manoscritti "settari" (documenti precedentemente sconosciuti, che descrivono le norme e le credenze di un particolare gruppo o gruppi all'interno della maggioranza ebraica) come la Regola della Comunità, il Rotolo della guerra, commento (in ebraico פשר, pesher) ad Abacuc e la Regola della Benedizione, che costituiscono circa il 30% dei rotoli identificati.[3]
Fino al 1968 la maggior parte delle pergamene conosciute e dei frammenti sono stati custoditi nel Museo Rockefeller (già noto come Museo Archeologico della Palestina), a Gerusalemme. Dopo la guerra dei sei giorni, queste pergamene e frammenti furono spostati al Santuario del Libro, presso il Museo d'Israele, che tuttora ne conserva numerosi, mentre altri sono presso l'Istituto Orientale dell'Università di Chicago, al Seminario teologico di Princeton, all'Azusa Pacific University e nelle mani di collezionisti privati.



 * Click sulla foto per ingrandirla


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I Salmi di scorrimento, uno dei Rotoli del Mar Morto

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Qumran, in Cisgiordania, il Medio Oriente. In questa grotta del Mar Morto sono stati trovati i rotoli.

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Frammenti dei rotoli in mostra presso il Museo Archeologico, Amman. Foto scattata da Gary Jones, dicembre 2002

 

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Fonte
http://punto-informatico.it/3015123...

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Fonte aggiornamento
http://it.wikipedia.org/wiki/Manosc...








 

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