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Scoperto un cratere fossile di pipì di dinosauro

  Autore: n/a

  venerdì 15 dicembre 2006 ore: 00:00:00 - letto [ 5786 ]

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Sembra accertato che un sauropodo che emetteva 200 litri di urina da circa due metri di altezza poteva provocare un 'cratere' di circa tre metri per 1,5 e con una profondità di 30 centimetri.

Per la prima volta, è stata scoperta una traccia fossile di un piccolo 'cratere' prodotto nel terreno da un dinosauro che si liberava della sua urina. Parlare di 'cratere' potrebbe sembrare eccessivo, ma non lo è se si pensa che un sauropodo che liberava la vescica faceva cadere a terra da una discreta altezza un getto di 200 litri di liquido.

La notizia è stata data al 62esimo congresso della Società americana di Paleontologia dei Vertebrati svoltosi nei giorni scorsi a Norman, in Oklahoma. La scoperta si deve a Katherine McCarville e Gale Bishop, ricercatori al museo di geologia della South Dakota School of Mines. I due ricercatori hanno rinvenuto la particolare 'traccia' in Colorado, nei pressi della cittadina di La Junta. Si tratta di una zona particolarmente ricca per i ritrovamenti paleontologici: vi si trova infatti la cosiddetta 'formazione Morrison', uno dei più celebri siti nordamericani dove sono state rinvenute la maggiore quantità di impronte fossili di dinosauri. Nella zona sono state finora scoperte 1.300 orme lasciate da un centinaio di animali che all'epoca del Jurassico Superiore (circa 150 milioni di anni fa) qui passeggiavano sulle sponde di un lago.

Tra tutte queste impronte, una in particolare aveva attirato da tempo l'attenzione dei ricercatori per la sua forma del tutto particolare: si tratta di una depressione simmetrica a forma di bacino, di circa tre metri per un metro e 50 e con una profondità di 30 centimetri. Katherine McCarville e Gale Bishop hanno studiato la traccia mediante una scavo del terreno per evidenziarne la sezione trasversale ed hanno concluso che non poteva che essere prodotta da un getto di circa 200 litri di liquido caduto da un'altezza di due metri.

La sola spiegazione possibile per un tale volume di liquido era quella di un sauropodo (la famiglia dei dinosauri alla quale appartengono i diplodochi e i brachiusauri) che si era 'alleggerito' passando in quella zona. La piccola fossa si era in seguito colmata con dei sedimenti che ne mascheravano la forma dalla superficie, ma che hanno contribuito alla sua conservazione nella forma originaria.

'E' quindi chiaro che uno di questi giganti ha eliminato dei rifiuti liquidi - ha precisato Katherine McCarville - anche se non possiamo affermare con certezza che si tratta di urina. Non sappiamo ancora, infatti, se i dinosauri evacuavano la loro urea con escrementi di ammoniaca solida come fanno numerosi rettili e uccelli, o sotto forma liquida. Ora possiamo però supporlo con maggiore certezza e da ciò deriva che i sauropodi dovevano avere una vescica'.



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